Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

2025: un anno vissuto pericolosamente per l’ambiente (ma con qualche buona notizia)

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In un quadro climatico sempre più preoccupante alcuni sprazzi di luce, come il fotovoltaico record in Cina che nessuno aveva previsto. 

 

di Sandro Angiolini
4 gennaio 2026

Lo so: avrei dovuto pubblicare questo tipo di blog la scorsa settimana, cioè alla fine dell’anno. Ma forse è altrettanto utile menzionare i fatti e i dati ambientali che hanno caratterizzato maggiormente il 2025. Prendiamone solo alcuni:

– Il servizio europeo per il cambiamento climatico ha dichiarato che il 2024 era stato l’anno più caldo mai registrato, sottolineando il fatto che, nell’ultimo decennio, ogni anno si è rivelato uno tra i più bollenti mai vissuti. Un decimo o due di grado possono sembrare pochi, ma se proiettiamo questa tendenza anche per i prossimi 10-15 anni capite bene che c’è seriamente da preoccuparsi: la lotta al cambiamento climatico non può essere rimandata.

– In questa prospettiva la buona notizia arriva dalla Cina e dall’Asia in generale, dove l’installazione di solare ha raggiunto nel 2025 livelli record, tali da superare le stesse previsioni che erano state fatte pochi anni prima: ad oggi si conferma la fonte di energia più economica e capace di adattarsi ad ogni tipo di contesto.

– Purtroppo hanno toccato livelli record in vari Paesi del mondo anche i cosiddetti “eventi estremi” (alluvioni, tempeste, ondate di calore), con abbinati danni economici per centinaia di miliardi di euro: è il costo delle “non azioni” di prevenzione e di mitigazione del cambio climatico, di cui si parla troppo poco.

– Un’altra cosa che ha continuato a diffondersi sempre più sono state le notizie false (“fake news”) su vari problemi ambientali: teorie più o meno strane sostenute da personaggi che normalmente non hanno competenza in materia, ma costruite in modo tale da attrarre l’attenzione (e la credulità) di molti. Come la tesi secondo cui il black out di un giorno di fine aprile in Spagna e Portogallo sia stato provocato dalle troppe rinnovabili diffuse là: in realtà si è trattato di un collasso della rete elettrica scatenato da uno squilibrio improvviso e mal gestito e da un guasto su una linea alta tensione tra Francia e Spagna.

– Casi del genere ci fanno dimenticare che, nel mondo, continuano invece a verificarsi molti sversamenti di petrolio causati da guasti negli oleodotti: come quello che in Ecuador ha interessato il fiume Esmeraldas e le riserve naturali attorno.

– È entrato in vigore il primo trattato internazionale per la protezione dell’alto mare/oceani, cioè della loro biodiversità. Dovrebbe facilitare la creazione di nuove aree protette marine e l’avvio di nuove misure di conservazione delle specie di pesci che rischiano l’estinzione.

– Un’altra buona notizia è stato il calo del tasso globale di deforestazione nel mondo, che rimane tuttavia ancora troppo alto: dai 10,7 milioni di ettari/anno dei primi anni Novanta ai 4,12 milioni del 2025.

– Venendo all’Italia, la Corte dei Conti ha bocciato, per tre motivi diversi, il progetto del ponte sullo stretto di Messina: tra questi il fatto che non fosse stato oggetto di una seria Valutazione di impatto ambientale. Casualmente, a fine 2025 il Governo ha approvato una legge che ridimensiona ruolo e poteri della stessa Corte dei Conti, riducendo la responsabilità individuale dei funzionari/dirigenti che prendono decisioni in merito alla cosa pubblica. No comment.

 

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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