Dal 22 al 24 maggio al Parco del Castello dell’Acciaiolo Rete Semi Rurali organizza un programma di mercati agricoli, mostre, incontri.
Redazione
13 maggio 2026
SCANDICCI (Fi) – Dal 22 al 24 maggio la Rete Semi Rurali torna a mettere al centro della scena semi, relazioni e futuro. La quinta edizione di 72 ore di Biodiversità, organizzata al Parco del Castello dell’Acciaiolo, conferma il festival come uno degli appuntamenti più vivaci dedicati all’agrobiodiversità, alla cultura contadina e alla transizione agroecologica. L’iniziativa si colloca attorno a due date simboliche: il 20 maggio, Giornata nazionale della biodiversità agricola e alimentare, e il 22 maggio, Giornata mondiale della biodiversità.
Per tre giorni il Castello diventa un luogo di incontro tra agricoltori, ricercatori, associazioni, artigiani, famiglie e cittadini curiosi. Non una semplice festa, ma un’esperienza collettiva: mercati agricoli, laboratori, mostre, passeggiate, incontri pubblici, attività per bambini, degustazioni e momenti conviviali compongono un programma che racconta la biodiversità come pratica quotidiana, non come concetto astratto.
Il Mercato della diversità, gli assaggi dedicati ai frumenti evolutivi, le mostre come Riso resiliente e gli incontri sulle filiere agroecologiche mostrano quanto il cibo sia legato alla cura dei territori, alla qualità delle relazioni e alla libertà di scegliere cosa coltivare e mangiare.
La cornice del Castello dell’Acciaiolo rafforza il senso dell’iniziativa: uno spazio storico e verde nel cuore della città, trasformato per l’occasione in piazza agricola, aula all’aperto e luogo di socialità. Qui la biodiversità si ascolta nei racconti, si tocca nei semi, si assaggia nel pane e nei prodotti locali, si impara attraverso gesti antichi come la cesteria, la filatura, la caseificazione e la fermentazione.
La collaborazione con WWOOF Italia, l’associazione di promozione sociale che mette in contatto viaggiatori con fattorie biologiche ed ecovillaggi in tutta Italia, e con numerose realtà locali amplia ulteriormente il respiro dell’evento, intrecciando esperienze di agricoltura sostenibile, comunità rurali e partecipazione civica.
72 ore di Biodiversità parla quindi a tutta la città, a chi coltiva, a chi consuma, a chi educa, a chi amministra e a chi vuole immaginare un rapporto diverso con la terra. La quinta edizione non celebra soltanto la varietà delle specie ma anche quella delle competenze, delle culture e delle comunità che possono rendere più giusto e fertile il futuro. Il programma completo


















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