Ecosistema

A caccia di specie aliene, il prossimo bioblitz è al Parco della Maremma

Parco Maremma_bioblitz
Il 22 maggio il sesto degli appuntamenti organizzati da Federparchi per la campagna di Citizen Science prevista dal progetto europeo Life ASAP.

 

cacciatore-alieniMARINA DI ALBERESE (Gr) – Mercoledì 22 maggio nuova chiamata per gli alien ranger, i cacciatori di specie aliene. Dopo quello di marzo all’isola di Pianosa, stavolta il bioblitz si svolgerà nel Parco Regionale della Maremma e vedrà i partecipanti protagonisti attivi di una ricerca sul campo delle specie aliene che minacciano la biodiversità dell’area protetta.
Negli ultimi anni sono salite a 3.000 quelle presenti in Italia, di cui almeno il 15% sono invasive. Un fenomeno che può apparire marginale solo a chi non lo conosce.

Bioblitz, ovvero blitz per la biodiversità, è un’incursione a difesa degli habitat naturali dall’invasione delle specie aliene, animali e vegetali, che negli ultimi anni stanno aumentando in modo esponenziale la loro presenza in Europa arrecando danni enormi agli ecosistemi e all’economia. Le specie aliene sono quelle specie animali o vegetali introdotte dall’uomo in modo volontario o accidentale al di fuori della loro area d’origine, che in ambienti privi dei loro antagonisti naturali possono diventare invasive.

L’attività di sensibilizzazione sulla ricerca e il controllo delle specie alloctone nei parchi rientra nella campagna di Citizen Science prevista dal progetto europeo Life ASAP (www.lifeasap.eu). I bioblitz sono attività organizzate nell’ambito del progetto da Federparchi in collaborazione con i parchi interessati e con il supporto tecnico dell’istituto Pangea.

Le specie aliene invasive costituiscono una delle principali minacce alla biodiversità – dice Giampiero Sammuri, presidente di Federparchiper poterle affrontare con efficacia occorre che vi sia il massimo di consapevolezza nell’opinione pubblica ed è questo l’obiettivo dei bioblitz. Un modo partecipato e anche divertente di avvicinarsi di persona a una tematica complessa e che si aggrava anche sotto la spinta dei mutamenti climatici“.

Durante il bioblitz nel Parco Regionale della Maremma i partecipanti vivranno un’esperienza diretta di monitoraggio, studio e attività pratica sul campo, accompagnati dagli esperti dell’Istituto Pangea e dagli operatori di Legambiente (partner del progetto Life ASAP).
Potranno così riconoscere le specie non autoctone invasive presenti nell’area protetta e le tante specie caratteristiche dell’habitat mediterraneo diffuse nei diversi ambienti del Parco tra la spiaggia, la duna e la pineta. Durante la giornata assisteranno anche alla liberazione di un Falco pescatore.

Le segnalazioni delle specie aliene si possono effettuare anche con AsapP, l’App gratuita e disponibile sia per dispositivi IOS che Android. Dopo essere state validate dagli esperti verranno inserite in database nazionali e internazionali che forniranno informazioni preziose agli istituti scientifici interessati.

Il programma di mercoledì 22 maggio
Le attività si suddivideranno tra mattina e pomeriggio con il seguente orario:
mattina: dalle 10,30 alle 14,30 / pomeriggio: dalle 15,00 alle 17,30

Come registrarsi: per partecipare al bioblitz è necessario iscriversi individualmente sul sito del progetto: www.lifeasap.eu, selezionando la data del Parco Regionale della Maremma. E’ importante spuntare tutti i consensi relativi alla normativa sulla privacy, che sono necessari perché nella giornata saranno scattate foto e fatte riprese video a uso del progetto e dei media che saranno presenti. Ci si potrà iscrivere anche il giorno stesso dell’evento sia on line che al desk di accoglienza.
L’appuntamento, per tutti coloro che si registreranno online, è all’entrata del parcheggio di Marina di Alberese (sbarra Vaccareccia).
Per approfondimenti: www.parco-maremma.it – www.federparchi.it – www.lifeasap.eu

Il progetto europeo Life ASAP (Alien Species Awareness Program) ha tra i suoi scopi quello di aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla minaccia delle specie aliene invasive e favorire una migliore prevenzione e una più efficace gestione del problema. ASAP è cofinanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma Life; coordinatore del progetto è ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), partner beneficiari sono Legambiente, Federparchi, Regione Lazio, Università di Cagliari, Nemo S.r.l, Tic Media Art; altri cofinanziatori sono il Ministero dell’Ambiente e i parchi nazionali dell’Arcipelago Toscano, dell’Aspromonte, del Gran Paradiso e dell’Appennino Lucano.

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