Sotto la nuova presidenza gli Stati Uniti si sono ritirati da 66 accordi e agenzie e hanno intrapreso la strada del sostegno a tutte le fonti fossili più inquinanti.
di Sandro Angiolini
23 febbraio 2026
Una notizia interessante a carattere ambientale apparsa questa settimana, che ho rinvenuto su varie fonti straniere, ma non ho trovato commentata sui media italiani, si riferisce all’attacco che il segretario all’Energia degli USA (un ex-dirigente di un noto gigante petrolifero) ha rivolto all’Agenzia internazionale per l’Energia (IEA), che ha sede in Francia.
Cosa ha detto Chris Wright? In pratica ha dato un ultimatum di un anno all’agenzia: o smette di occuparsi anche di clima e di transizione energetica oppure gli USA l’abbandoneranno, chiudendo anche i loro finanziamenti. La cosa in realtà non sorprende, per molti motivi:
– gli USA, sotto la nuova presidenza, si sono già ritirati da 66 accordi, organizzazioni e/o agenzie internazionali (avete letto bene, il numero non è sbagliato); quello più famoso è l’accordo di Parigi che cerca di perseguire una lotta efficace al riscaldamento climatico, ma c’è anche l’IUCN (l’Unione internazionale per la conservazione della natura). Il motivo ufficialmente dichiarato è che “costano troppo” (vuoi mettere con un missile balistico…);
– gli USA hanno decisamente intrapreso la strada del sostegno a tutte le forme di energia fossile più inquinanti, come carbone e petrolio, e di tecniche molto controverse e discutibili come il fracking (cioè estrazione tramite fratturazione idraulica negli strati meno profondi del sottosuolo). Ognuno è libero di decidere ciò che vuole “a casa sua”, ma non si capisce perché lo vogliano imporre anche a degli organismi internazionali indipendenti e, a cascata, agli altri Stati che ne fanno parte (Italia compresa);
– tanto più che, quando si va a guardare il sito web ufficiale della IEA, si legge chiaramente che l’agenzia “works with governments and industry to shape a secure and sustainable energy future for all”, che tradotto vuol dire: “lavora con governi e industrie per dare forma a un futuro energetico sicuro e sostenibile per tutti”. Come si possa assicurare un futuro energetico sostenibile senza tener conto del cambiamento climatico e del ruolo delle energie rinnovabili rimane per me un mistero.
– tutto questo mentre, sempre in questa settimana, su molti media stranieri sono comparsi nuovi dati che confermano l’espansione inesauribile dell’energia solare in ogni parte del mondo.
L’impressione è che, da qui a pochi anni, gli attuali governanti USA dovranno ricredersi…
P.S. Breve nota di concetto: scrivo questo blog principalmente per evidenziare notizie a carattere ambientale relativamente poco conosciute e per stimolare una riflessione critica su di esse. Mi dispiace tuttavia constatare, frequentando abitualmente eventi pubblici sugli stessi temi, che ci sono in giro una disinformazione e/o una banalizzazione diffuse e pericolose, che a loro volta alimentano scetticismo, disillusione e convinzioni semplicistiche o inconcludenti in troppe persone. Questo mi rafforza nel continuare a scrivere una volta alla settimana questi articoli, sperando di non annoiarvi.
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
Vedi a questo link


















Aggiungi un commento