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A Firenze puoi donare un albero alla città e dedicarlo a chi ami

piantare alberi
Ha preso il via ieri il nuovo servizio di Palazzo Vecchio “Dona un albero con dedica”. Sono già disponibili per i cittadini le prime 400 piante.

 

 FIRENZE – Da oggi i fiorentini potranno donare un albero e dedicarlo a una persona cara con un semplice click. Il nuovo servizio si chiama ‘Dona un albero con dedica’ e si raggiunge collegandosi al sito ambiente.comune.fi.it.
Il progetto è stato presentato ieri durante una festa a Palazzo dei Congressi per celebrare la Giornata dell’albero insieme al sindaco Dario Nardella, all’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, all’assessore all’Educazione Sara Funaro e a mille bambini delle scuole fiorentine.

In prima battuta il Comune mette a disposizione 400 nuovi alberi da piantare in città, distribuiti sui cinque quartieri. Il contributo di 150 euro richiesto al donatore per ogni albero comprende l’acquisto, il trasporto, la messa a dimora e la targhetta con il nome della persona alla quale l’albero è dedicato. La manutenzione dell’albero sarà a carico dell’amministrazione comunale che provvederà, in caso di necessità, anche alla sua sostituzione lasciando sempre intatta la targhetta.

La piattaforma web consente di scegliere il tipo di pianta da donare tra 10 specie considerate compatibili dalla direzione Ambiente per il luogo prescelto. La targhetta sull’albero conterrà il nome della persona alla quale la pianta è dedicata e un QRcode che rimanda alla dedica (con un testo fino a 280 caratteri). Se il donatore darà il consenso la dedica potrà essere visibile anche online.

Il primo a donare un albero con il nuovo servizio è stato proprio il sindaco Dario Nardella che lo ha dedicato alla moglie; la pianta è stata messa a dimora al parco delle Cascine.
“Stiamo lavorando per costruire una città sempre più verde e a misura di bambino – ha detto Nardella -. Dalle pareti verdi agli orti urbani, ai nuovi alberi: sono tanti i progetti che porteremo avanti per realizzare questo obiettivo, anche grazie alle nuove tecnologie e alla partecipazione dei cittadini e dei più piccoli”.

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