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A Greve in Chianti messa a dimora una sequoia in onore di Julia Butterfly Hill

A sinistra l'attivista americana.
A sinistra l'attivista americana.

Dopo l’incontro di mercoledì 25 marzo con l’attivista americana è stato sottoscritto un Patto per la Terra che impegna la comunità grevigiana.

 

Redazione
28 marzo 2026

GREVE IN CHIANTI (Fi) – A distanza di trent’anni l’obiettivo di tutela ambientale che Julia Butterfly Hill realizzò rischiando la propria vita, culminato dopo 738 giorni con un accordo che bloccò definitivamente la compagnia del legname che voleva deforestare un’ampia area boschiva della California, continua a lasciare un segno profondo nelle piccole comunità.

A Greve in Chianti, dopo l’incontro di mercoledì 25 marzo con l’attivista americana, è stata messa a dimora una sequoia nell’area del Giardino degli Artisti, all’ingresso del paese. Si tratta di un gesto simbolico per rendere onore al merito di Julia, accompagnato dalla sottoscrizione di un Patto per la Terra che impegna il Comune e la comunità grevigiana ad assumere un impegno concreto per la tutela, il rispetto, la cura e la valorizzazione del patrimonio ambientale.

L’iniziativa si è tenuta alla presenza dei volontari e delle volontarie della Croce Rossa, dei bambini e delle bambine della scuola primaria del Comprensivo di Greve in Chianti con le loro insegnanti. “Quando si parla di ambiente dobbiamo attivarci, fare rete – ha detto il sindaco Paolo Sottani – ed essere come quella goccia che scava la roccia, ‘gutta cavat lapidem’ dicevano i latini,  per fare la differenza attraverso la forza, la costante energia di chi si adopera in prima persona per custodire uno dei beni più preziosi che abbiamo, la Terra”.

Il Patto per la Terra di Greve in Chianti è un documento che impegna l’amministrazione comunale a sensibilizzare sulle tematiche ambientali. Per l’assessora all’Ambiente Monica Toniazziè necessario operare per costruire un modello di welfare ambientale caratterizzato dalla partecipazione e dal coinvolgimento di vari tipi di soggetti pubblici e associativi”. 

Tra il 1997 e il 1999 il gesto di Julia Butterfly Hill attirò l’attenzione internazionale sul problema della deforestazione. Il nome dell’allora ventenne americana fece il giro del mondo diventando icona di resistenza non violenta a difesa della salute del pianeta e del rispetto dell’ambiente. L’eco del suo coraggio è ancora vivo e prende forma in inizative simboliche ma importanti, come quella appena svoltasi a Greve.

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