Rifiuti e riciclo

A Livorno la lotta al degrado parte dai banchi: il Liceo Cecioni e Mr. Green insieme per l’ambiente

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Dieci sacchi di rifiuti raccolti in poche ore dal giardino della scuola. I professori: “Questi progetti valgono quanto, se non più, di un’ora di lezione teorica”.

 

11 aprile 2026

LIVORNO – L’esempio concreto vale più di mille discorsi. È per questo che Francesco Stefanini alias Mister Green, l’eroe acchiapparifiuti di Livorno, ama tanto i progetti con le scuole. Ai ragazzi racconta la sua storia, risponde alle loro domande e poi li porta a fare esperienza ‘sul campo’ raccogliendo i rifiuti abbandonati. Lui, che da volontario ha consacrato a questa missione buona parte del suo tempo libero, è convinto che la spinta vera a cambiare il nostro rapporto con l’ambiente verrà dai ragazzi. E i fatti gli stanno dando ragione. Lo hanno dimostrato anche gli studenti del Liceo Cecioni di Livorno che alcuni giorni fa sotto la sua guida hanno ripulito dai rifiuti gli spazi verdi della scuola. Di seguito il resoconto della mattinata gentilmente fornito dall’Istituto.

Non è stata una mattinata come le altre tra i corridoi del Liceo Cecioni. Mentre il suono della campanella solitamente scandisce il passaggio tra una versione di latino e un’equazione, nei giorni scorsi ha segnato l’inizio di una vera e propria missione collettiva. Protagonisti? Gli studenti di 7 classi del Liceo Cecioni (1ALL; 1ELL; 1ASA; 1CSA; 2DSU; 2ASA; 2BSA), i professori e Mr. Green, l’instancabile simbolo livornese della lotta al degrado urbano.

Armate di guanti e tanta voglia di fare, le classi coinvolte hanno letteralmente “preso d’assalto” (in senso buono) le aree verdi dell’istituto. Il risultato è tanto soddisfacente quanto amaro: oltre 10 sacchi di immondizia raccolti in poche ore. Mozziconi, plastiche, cartacce e vecchi rifiuti che giacevano dimenticati tra le siepi sono stati rimossi, restituendo decoro agli spazi comuni.

Il punto di vista dei ragazzi: “Sentirsi utili”

Per gli studenti, l’esperienza è stata una scossa necessaria.
“Vedere quanta sporcizia si nascondeva in un posto dove passiamo ogni giorno ci ha aperto gli occhi,” racconta uno degli studenti.
“Lavorare insieme a Mr. Green non è stato solo pulire, ma capire che se non ce ne occupiamo noi, nessuno lo farà per noi. C’è stata una competizione positiva a chi trovava più rifiuti, ma alla fine abbiamo vinto tutti come comunità.”

Il punto di vista dei professori: “Iniziativa di alto valore pedagogico”

Anche i professori hanno svestito i panni accademici per sporcarsi le mani con i propri alunni, sottolineando il valore pedagogico dell’iniziativa.
“Questi progetti valgono quanto, se non più, di un’ora di lezione teorica,” spiega un docente partecipante. “Vedere i ragazzi collaborare con questo entusiasmo ci conferma che la scuola deve essere un luogo di educazione civica pratica. Ringraziamo Mr. Green per aver portato la sua energia tra i ragazzi: ha saputo parlare il loro linguaggio, senza filtri.”
L’azione sul campo è stata preceduta da un momento di profonda riflessione in Aula Magna. Mr. Green ha raccontato la genesi del suo progetto e la sua instancabile attività nelle strade di Livorno.

Il messaggio di Mr. Green

Non è stata una conferenza, ma un dialogo. Mr. Green ha sensibilizzato i giovani sul rispetto dell’ambiente non parlando di grandi massimi sistemi ma di gesti quotidiani: il rifiuto gettato a terra, la scelta di non voltarsi dall’altra parte, il senso di appartenenza a una città che va difesa dal degrado.

Il messaggio chiave: la pulizia di un giardino è solo l’inizio. Il vero obiettivo è che domani quegli stessi ragazzi non abbiano più bisogno di raccogliere nulla, perché nulla verrà più gettato a terra.
L’iniziativa al Liceo Cecioni dimostra che la collaborazione tra scuola e realtà locali come quella di Mr. Green è la chiave per formare cittadini consapevoli. Il “bottino” di 10 sacchi è un numero che fa riflettere, ma il vero risultato è il seme della responsabilità piantato nelle menti di centinaia di studenti.

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