Ecosistema

A Montecristo eliminati i ratti sono tornate a volare le farfalle

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I biologi dell’Università di Firenze hanno scoperto che la Pararge aegeria, data per scomparsa e ancora rarissima fino al 2016, adesso è la farfalla la più diffusa sull’isola.

 

ISOLA DI MONTECRISTO (Li) – Le isole sono ecosistemi delicati e unici che l’intrusione di specie aliene può alterare in maniera drammatica. Proprio questo era accaduto a Montecristo, la più aspra e inaccessibile delle isole dell’arcipelago toscano, dove un’invasione di ratti portati dalle attività umane aveva pesantemente decimato o addirittura distrutto molte specie endemiche.

Per fortuna un intervento di eradicazione avviato nel 2012 grazie a un finanziamento europeo ha permesso di eliminarli e questo ha consentito il ritorno alla grande delle farfalle. Una in particolare, la Pararge aegeria, data per scomparsa e ancora rarissima fino al 2016, adesso è farfalla la più diffusa sull’isola.

La Pararge aegeria (foto di Leonardo Dapporto, Università di Firenze)
La Pararge aegeria (foto di Leonardo Dapporto, Università di Firenze)

E’ questo il risultato di una nuova ricognizione effettuata a giugno dal team di Leonardo Dapporto del dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze in collaborazione con l’Ente Parco dell’arcipelago. Gli studiosi hanno potuto ammirare decine di Pararge che svolazzavano nel giardino della Villa. Mentre in tutte le ricerche sulle farfalle effettuate negli ultimi 40- 50 anni, prima dell’eradicazione dei ratti, la Pararge aegeria era stata avvistata in un solo esemplare a metà degli anni Settanta.

“Impossibile che un numero simile di esemplari possa essere sfuggito alle ricerche precedenti – spiega Leonardo Dapporto – La spiegazione più plausibile è che i ratti abbiano limitato le popolazioni di alcune farfalle in modo così drammatico da renderle quasi invisibili ai ricercatori, fino al momento della loro eradicazione, quando le popolazioni native hanno potuto finalmente tornare a crescere. Non sappiamo se e quante specie di farfalle mai viste sull’isola possano essersi estinte, ma sicuramente almeno tre specie su undici note (più di un quarto) hanno beneficiato dell’eradicazione del ratto.

Per tutti gli altri insetti, purtroppo,non siamo in possesso di dati raccolti nel passato sull’isola così dettagliati da permettere dei confronti diretti, è però possibile pensare che questo rapporto di una specie ogni quattro possa essere esteso a molti gruppi animali e ritenere che l’eradicazione del ratto abbia permesso la ripresa di decine e decine di popolazioni di questa comunità unica”.

 

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