Ecosistema

A Orbetello il Comune interdice l’area dove nidificano i gheppi fino al 31 luglio

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Gheppio ad Ansedonia (foto dalla pagina Fb Oasi Wwf Maremma)

Inaccessibile lo Spacco della Regina ad Ansedonia, frequentato da escursionisti e scalatori. Il sindaco: “Una misura che ha già portato buoni risultati”.  

 

di Gabriella Congedo
2 marzo 2026

ORBETELLO (Gr) – Anche quest’anno i gheppi di Ansedonia potranno riprodursi senza essere disturbati. Il sindaco di Orbetello ha rinnovato l’ordinanza che impedisce l’accesso “a qualunque titolo” all’anfiteatro naturale davanti allo Spacco della Regina, ad Ansedonia. L’ordinanza è entrata in vigore il 1° marzo e, fatte salve eventuali proroghe, rimarrà valida fino al 31 luglio 2026.

È da qualche anno che questo falchetto (falco tinnunculus) ha scelto proprio le fessure di queste rocce spettacolari per fare il nido. Inizialmente i suoi tentativi di riprodursi non sono andati a buon fine: troppa gente, troppo disturbo, soprattutto da parte dei numerosi climber che amano arrampicarsi su questi costoni di roccia.

Si arriva così alla prima ordinanza di interdizione dell’area (maggio 2023) emessa su richiesta dell’allora responsabile delle Oasi WWF della Maremma Fabio Cianchi e poi rinnovata ogni anno. Da allora le nidificazioni sono andate in porto e i gheppi non sono più costretti ad abbandonare il nido.

Stavolta per maggior sicurezza il divieto è stato anticipato di un mese rispetto al 2025. Una decisione arrivata dopo il sollecito da parte dell’Associazione WWF della Provincia di Grosseto e dell’associazione Occhio in Oasi. «L’amministrazione – spiega il sindaco di Orbetello Andrea Casamentiha rinnovato con convinzione la misura che ha portato alla nidificazione della specie che, con nostra soddisfazione, ha portato buoni risultati. Da parte nostra cerchiamo di promuovere la tutela delle specie animali presenti sul territorio e la presenza di piccoli esemplari di gheppi può essere anche fonte di attrazione turistica in particolar modo nel periodo estivo, perciò abbiamo ritenuto di accogliere l’istanza presentataci dal WWF e da Occhio in Oasi».

La zona interdetta è delimitata con paletti di legno e nastro rosso e bianco e ne è vietato l’accesso a qualunque titolo. Solo le associazioni ambientaliste interessate (WWF Provincia di Grosseto, Legambiente, Occhio in Oasi) sono autorizzate a sorvegliare l’area. Tutti gli altri, se vogliono, potranno seguire la nidificazione con un buon binocolo tenendosi a debita distanza.
L’amministrazione comunale rende noto, infine, che la Polizia Municipale è incaricata delle verifiche circa il rispetto dell’ordinanza e che, in caso di accertamento di violazione, “saranno valutati i successivi provvedimenti di competenza a spese dei responsabili”.

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