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A Pisa tre giorni di eventi per dire “no” alla base militare a Pontedera

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Dal 5 al 7 settembre il Movimento No Base né a Coltano né altrove ha organizzato una serie di incontri, dibattiti, socialità e confronto.

 

Redazione
3 settembre 2025

PISA – La base militare di Coltano all’interno dell’area ex  Cisam (Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari) a San Piero a Grado, nel cuore del Parco di San Rossore, costerà circa mezzo miliardo di euro e insidierà un’area boscata di circa 480 ettari che ruota intorno al reattore nucleare spento dal 1980. Il sito non è mai stato bonificato dai rifiuti radioattivi di origine militare e civile ed esiste il rischio concreto che possano essere abbattuti circa 10.000 alberi.

Ad opporsi con vigore al progetto c’è il Movimento No Base né a Coltano né altrove che da venerdì 5 a domenica 7 settembre ha organizzato tre giorni di incontri, dibattiti, socialità e confronto proprio nell’area confinante al Cisam, insieme a diversi collettivi, associazioni e cittadini.

Il primo giorno sarà dedicato alla conoscenza e alla difesa del patrimonio naturale con una tavola rotonda animata da Sondra Cerrai, autrice di I cittadini del Parco. La storia corale della lotta per il Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli  e da Linda Maggiori, giornalista e autrice di Alberi: fermiamo la mattanza. 

Nel primo pomeriggio del sabato sarà protagonista la fotografia dell’hub militare toscano che, a detta degli organizzatori “con le sue connessioni tra porti, aeroporti e basi militari tramite ferrovie e canali navigabili ha trasformato la nostra regione in un centro nevralgico della guerra globale” .

Domenica mattina la prospettiva si allargherà a tutti quei movimenti locali che attraverso lotte territoriali si adoperano per costruire dal basso l’opposizione alla guerra globale. Il quadro generale di aumento delle spese militari sarà presentato dalla giornalista Futura D’Aprile, autrice del libro Crisi globali e affari di piombo e che ha recentemente curato il volume contro il riarmo Europa a mano armata.

Non mancherà un momento di mobilitazione collettiva per chiedere “trasparenza, fermare la costruzione della nuova base, fermare la guerra e il genocidio perpretrato da Israele”.  A supportare concretamente il popolo palestinese sarà dedicata la cena benefit del sabato sera Sotto le stelle nel bosco.

Non mancheranno momenti di socialità come il concerto “a basso impatto” promosso da artisti locali e attività laboratoriali come le basi di arrampicata e costruzione di case sugli alberi, cianotipia, la residenza artistica a cura del Museo Popolare Gïåk Vërdün. Infine un momento dedicato all’elaborazione di una campagna per l’accesso civico collettivo e generalizzato ai documenti della base, supportato dall’avvocatessa Anna Brambilla e partecipato dai rappresentati eletti nelle istituzioni che ad oggi si sono schierati a fianco del movimento No Base.

Informazioni: movimentonobasepisa@gmail.com Il programma completo

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