Appuntamenti

A Poggibonsi un dibattito sulla “guerra dell’energia” e i territori a rischio

Da sinistra Tatiana Bertini, Nicola Cavazzuti e Alessandro Vigni
Da sinistra Tatiana Bertini, Nicola Cavazzuti e Alessandro Vigni

Lunedì 27 luglio un appuntamento con esponenti di comitati e movimenti politici su speculazioni, consumo di suolo e comunità energetiche.

 

di Marcello Bartoli
23 luglio 2026

POGGIBONSI (Si) – La transizione energetica e le sue contraddizioni saranno al centro dell’incontro pubblico La guerra dell’energia, in programma lunedì 27 luglio alle 21 alla Festa di Liberazione in località Montemorli a Poggibonsi. L’iniziativa intende analizzare il passaggio dalle fonti fossili alle energie rinnovabili, ponendo particolare attenzione agli effetti ambientali, economici e sociali dei grandi impianti industriali.

Il punto di partenza è condivisibile: ridurre il ricorso a carbone, petrolio e gas rappresenta una necessità nella lotta contro il cambiamento climatico. Il dibattito proposto, tuttavia, pone una domanda più complessa: In quale modo e nell’interesse di chi viene realizzata la transizione?” Nel documento di presentazione si denuncia il rischio che gli incentivi pubblici favoriscano progetti orientati soprattutto al profitto, con ricadute negative sui territori e una partecipazione insufficiente delle comunità locali.

Tra le criticità maggiormente contestate dagli organizzatori ci sono: consumo di suolo, deforestazione necessaria alla realizzazione degli impianti, impatto visivo e acustico delle turbine eoliche, alterazione degli ecosistemi, possibili conseguenze su uccelli e pipistrelli, oltre all’inquinamento collegato alla produzione e allo smaltimento delle tecnologie. Questioni reali che richiedono valutazioni scientifiche e verifiche caso per caso, evitando sia la demonizzazione indiscriminata delle rinnovabili sia l’approvazione automatica di ogni progetto presentato come “verde”.

Gli organizzatori sostengono che gli obiettivi europei per il 2030 potrebbero essere perseguiti privilegiando pannelli fotovoltaici sui tetti di abitazioni, capannoni e strutture commerciali oltre che su parcheggi, cave dismesse, infrastrutture e aree degradate. Una strategia orientata al consumo di suolo zero, contrapposta ai grandi impianti fotovoltaici e agrivoltaici sui terreni fertili, ai sistemi di accumulo Bess (Battery Energy Storage System) e ai parchi eolici sui crinali appenninici.

Durante la serata sarà approfondito anche il tema delle comunità energetiche rinnovabili e solidali, indicate come alternativa capace di distribuire maggiormente benefici, risparmi e potere decisionale. Resta però da comprendere come superare ostacoli burocratici, finanziari e normativi che ne limitano la diffusione.

Al dibattito parteciperanno: Tatiana Bertini per TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione), che illustrerà le posizioni del movimento; Nicola Cavazzuti, della segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista, che offrirà una lettura politica della transizione; Alessandro Vigni, per la Cer Sienaenergie, che porterà l’esperienza delle comunità energetiche. I comitati avranno infine il compito essenziale di raccontare le conseguenze concrete dei progetti sui territori.

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