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A Porto Ercole cassonetti seminterrati nel cuore del borgo storico, Italia Nostra: “Uno sfregio”

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Foto Italia Nostra Maremma Toscana

L’associazione: “Ennesimo tassello di un approccio che appare sempre più irrispettoso verso luoghi di straordinaria fragilità e bellezza”.

 

12 marzo 2026

MONTE ARGENTARIO (Gr) – I cassonetti seminterrati installati nel cuore del centro storico di Porto Ercole sono uno sfregio che deturpa uno dei luoghi più identitari dell’Argentario. E’ quanto denuncia Italia Nostra Maremma Toscana in quest’intervento del suo presidente Francesco Pratesi, che chiede all’amministrazione di rivedere la collocazione di questi impianti e avviare una riflessione seria sul modo in cui si interviene nei centri storici dell’Argentario. 

Italia Nostra – Sezione Maremma Toscana esprime profonda preoccupazione e indignazione per l’intervento di installazione dei nuovi cassonetti seminterrati nel pieno centro storico di Porto Ercole.
Nel cuore del borgo forse più suggestivo dell’Argentario, tra edifici ottocenteschi e a pochi passi dal monumento dedicato al Caravaggio, è stata realizzata una struttura che appare del tutto incongrua rispetto al contesto urbano e paesaggistico. Il risultato è un vero e proprio sfregio estetico e funzionale che altera in modo evidente l’equilibrio architettonico e la percezione di uno spazio pubblico che fino a oggi conservava scorci tra i più pittoreschi e identitari.

Non si tratta soltanto di una questione di gusto o di sensibilità estetica. L’intervento presenta anche evidenti criticità dal punto di vista della sicurezza e della vivibilità urbana: la collocazione dei cassonetti in prossimità di un incrocio e di attività commerciali e ricettive riduce la visibilità e rende più problematico il traffico, che rischia di rimanere bloccato durante le operazioni di svuotamento. A ciò si aggiunge la perdita di posti auto utili ai servizi della zona.

Ma la questione più grave riguarda il metodo con cui si continua a intervenire sul territorio dell’Argentario. L’installazione di questi cassonetti seminterrati rappresenta purtroppo l’ennesimo tassello di un approccio che appare sempre più irrispettoso verso luoghi di straordinaria fragilità e bellezza, dove l’interesse alla tutela del paesaggio e dell’identità storica dovrebbe prevalere su soluzioni tecniche frettolose e poco meditate.

Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante: lo stesso Piano Strutturale del Comune di Monte Argentario prevede infatti numerosi interventi di trasformazione e nuova edificazione che rischiano di accentuare ulteriormente il processo di banalizzazione e cementificazione del territorio.

Porto Ercole non è uno spazio urbano qualsiasi: è un luogo carico di storia, di memoria e di valore paesaggistico, che richiede interventi attentamente ponderati e compatibili con il contesto. La gestione dei rifiuti è certamente un’esigenza reale, ma esistono soluzioni molto meno impattanti. Un intervento di questo tipo avrebbe potuto essere collocato in aree più idonee, come ad esempio piazza Amerigo Vespucci, evitando di compromettere uno degli scorci più delicati del centro storico.

Italia Nostra Maremma Toscana chiede pertanto all’Amministrazione comunale di rivedere la collocazione di questi impianti e di avviare finalmente una riflessione seria sul modo in cui si interviene nei centri storici dell’Argentario.
Luoghi così preziosi non possono essere trattati con superficialità: il patrimonio storico, paesaggistico e identitario di Porto Ercole appartiene a tutti e deve essere custodito con rispetto e lungimiranza.

Francesco Pratesi
Presidente Italia Nostra Maremma Toscana

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