Secondo le realtà civiche l’ipotesi di avviare i lavori sulla pista entro settembre starebbe procedendo senza un progetto ufficiale.
Redazione
20 luglio 2026
SOVICILLE (Si) – Cresce la mobilitazione delle associazioni contrarie al rilancio dell’aeroporto di Ampugnano, inserito da Enac Servizi nel progetto di Regional Air Mobility (RAM). In due distinti comunicati Ausa, il Comitato AmpugnaNO e l’Associazione Ampugnano per la Salvaguardia del Territorio contestano il percorso avviato per l’adeguamento dello scalo e chiedono un maggiore coinvolgimento delle istituzioni locali.
Secondo le realtà civiche, l’annunciata Conferenza dei servizi e l’ipotesi di avviare i lavori sulla pista entro settembre starebbero procedendo senza che sia stato presentato un progetto ufficiale, né per le opere aeroportuali né per l’impianto fotovoltaico da 20 ettari. Le associazioni denunciano inoltre il mancato coinvolgimento del Comune di Sovicille, nonostante le ripetute istanze del sindaco Giuseppe Gugliotti, nel cui territorio si trova l’infrastruttura, e criticano il dialogo privilegiato di Enac con il Comune di Siena e con alcuni rappresentanti politici.
Nel mirino anche la sostenibilità economica del progetto. Ausa ritiene che lo scalo non possa raggiungere l’equilibrio di bilancio, richiamando i precedenti tentativi di rilancio e mettendo in dubbio la fattibilità di un collegamento quotidiano tra Siena e Roma. L’associazione contesta inoltre l’impiego di risorse pubbliche per gli aeroporti demaniali minori e segnala un possibile conflitto tra il ruolo di Enac come autorità di regolazione e quello della controllata Enac Servizi come soggetto gestore e investitore.
Il presidente di Ausa, Lorenzo Innocenti, richiama in particolare i circa 34 milioni destinati agli interventi sullo scalo e i più ampi investimenti annunciati per gli aeroporti minori. A suo giudizio manca una valutazione convincente dei benefici economici, occupazionali e infrastrutturali per la comunità senese.
Comitato AmpugnaNO e Associazione per la Salvaguardia del Territorio hanno intanto scritto alle Commissioni Trasporti e Ambiente della Regione Toscana chiedendo di seguire l’esempio dell’aeroporto di Bresso-Milano. In quel caso, dopo un percorso partecipativo promosso dalla Regione Lombardia, Enac Servizi ha escluso lo scalo dal progetto RAM e dall’apertura ai voli commerciali.
Le associazioni chiedono quindi un’audizione pubblica, lo stop al progetto per Ampugnano e l’impegno della Regione a non concedere finanziamenti. Sollecitano anche verifiche sulla destinazione dell’energia prodotta dal fotovoltaico, che secondo il Piano nazionale aeroporti dovrebbe essere riservata all’autoconsumo dello scalo, e propongono di valutare l’acquisizione regionale dei circa 176 ettari del demanio aeroportuale, ipotesi già avanzata dal Comune di Sovicille nel 2015.
Al centro della protesta resta la richiesta di trasparenza: prima di ogni intervento, sostengono i comitati, il territorio deve essere informato, ascoltato e coinvolto nelle decisioni.



















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