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Agriturismi di Toscana, previsioni buone per il 2026 con l’incognita guerra

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Il clima di incertezza dello scenario internazionale rende il quadro in continua evoluzione. Il 22,47% delle strutture è in provincia di Siena.

 

Redazione
5 aprile 2026

Per la stagione 2026 le prospettive per gli agriturismi toscani sono complessivamente positive, probabilmente migliori della media del turismo regionale. Non si prevedono boom ma una crescita graduale e qualitativa, sostenuta soprattutto dal turismo internazionale e dalla ricerca di esperienze autentiche.

Le previsioni per la stagione estiva negli agriturismi della regione sono molto incoraggianti, con molte strutture che viaggiano spedite verso il tutto esaurito. A fornire una prima ricognizione sull’andamento degli arrivi nelle campagne toscane in occasione del ponte pasquale è Terranostra, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti“I ponti primaverili sono solitamente appannaggio del turismo interno, regionale e nazionale, che costituisce il 70% delle prenotazioni. Diversa la situazione per i mesi di giugno, luglio e agosto, con percentuali di occupazione già molto elevate un po’ in tutte le strutture e in tutti i territori, ma il clima di incertezza dello scenario internazionale rende il quadro in continua evoluzione e lo stiamo monitorando”.

La Toscana resta leader assoluta del settore con circa 5.800 strutture. L’andamento “a rilento” di questo avvio di stagione è confermato dai dati e la componente meteorologica è la principale criticità segnalata ma a frenare la domanda è anche la minore disponibilità economica delle famiglie alle prese con il recente aumento del costo dei carburanti.

Molto positive le prospettive per gli agriturismi specializzati nella ristorazione rurale, luoghi ideali per scampagnate “mordi e fuggi” anche di poche ore. Sono oltre 2 mila – una struttura su tre – quelle che valorizzano e promuovono le produzioni agricole locali attraverso piatti e ricette preparati dai cuochi contadini, veri ambasciatori della cucina regionale.

Combinando i dati disponibili, per gli agriturismi toscani nel 2026 è realistico aspettarsi una crescita delle presenza lieve ma solida e una permanenza media più lunga rispetto a hotel e città d’arte. Tra le criticità c’è da considerare una domanda italiana ancora debole. Il 22,47% degli agriturismi in Toscana si trova in provincia di Siena (1.320), segue Grosseto con 1.285 (21.38%), Firenze con 894 (15.22%), Arezzo 720 (12.26%), Pisa 557, Livorno 415, Lucca 257, Pistoia 250, Massa Carrara 123, Prato con 53.

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