Attualità

Al via da oggi la campagna Toscana plastic free e #spiaggepulite

Plastica in spiaggia
Dovrà coinvolgere cittadini e turisti dopo la legge regionale che ha bandito la plastica dalle spiagge toscane. Pannelli informativi, un sito, cartoline, adesivi e cover per i profili Facebook.

 

 

Il logo della campagna
Il logo della campagna

È partita ufficialmente la campagna “Toscana plastic free” e #spiaggepulite, presentata oggi, 16 luglio, in Regione. Un kit composto da due pannelli – in materiale riciclabile, s’intende – e sei locandine arriveranno a tutti i concessionari degli stabilimenti balneari toscani attraverso i Comuni: in italiano e in inglese. Pannelli e locandine saranno installati anche nelle spiagge libere. E poi sono già pronti cartoline, adesivi, una pagina web (www.plastic-free.toscana.it) e cover per personalizzare i propri profili Facebook, perché la campagna sarà anche social e soprattutto, nelle intenzioni, partecipata.

Lo scopo è quello informare e coinvolgere turisti e residenti. Il 25 giugno infatti il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge, figlia di un’intesa con le associazioni di categoria, che bandisce, tre anni prima che nel resto d’Europa, stoviglie e oggetti di plastica ‘usa e getta’ in spiaggia e negli stabilimenti balneari che vi si affacciano. Un divieto, certo: ma anche e soprattutto un buon esempio di istituzioni e operatori economici e un invito a tutti a mantenere spiagge e mare puliti, contribuendo a risolvere insieme e alla radice il problema delle plastiche abbandonate o disperse in acqua.

Vorremmo non fare multe – spiega l’assessore alla Presidenza della Toscana Vittorio Bugli – e crediamo che sia possibile: perché confidiamo in questa campagna partecipata e perché abbiamo già avuto prova di una sensibilità diffusa. Chiediamo ai bagnati di aiutarci a fare in modo che tutte le spiagge della Toscana siano plastic free. Vogliamo che i turisti testimonino, una volta tornati nei loro paesi, che in Toscana abbiamo a cuore l’ambiente. Ci rivolgiamo anche ai ragazzini, che sono i nostri migliori ambasciatori. Ognuno può dare il suo sostegno alla campagna diventando testimonial: basta pubblicare la cover di Toscana Plastic Free sul proprio profilo Facebook“.

Sono 34 le amministrazioni comunali che riceveranno dalla Regione, entro la prossima settimana, il kit; quindi saranno i Comuni a distribuire pannelli e locandine a loro volta agli stabilimenti balneari: 1.405 in tutto (e 63 spiagge libere), tutta la costa toscana dal confine con la Liguria fino a quello con il Lazio, nessuno escluso. Ci sono già altre regioni dove l’intera costa è ‘plastic-free’: Sardegna e Puglia; in Emilia Romagna l’iniziativa è legata ad alcune amministrazioni comunali. Ma la Toscana è la prima e al momento la sola a essersi dotata di una legge regionale.

“Sarà importante promuovere questa iniziativa e informare i cittadini: la plastica abbandonata è un grave problema” ricorda il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, che a nome di ANCI Toscana ha partecipato alla presentazione della campagna. “Sono importanti, a monte, anche la sensibilità e l’impegno della distribuzione. Uniformeremo le nostre ordinanze alla legge regionale e chiaramente il vigile urbano all’inizio non andrà in spiaggia per fare multe ma per insegnare ed educare“.

La plastica mono-uso è il maggior fattore di inquinamento degli arenili e del mare. Per questo la Toscana ha deciso, assieme agli operatori economici, di mettere subito al bando questi oggetti. Chi li aveva già acquistati potrà smaltire le scorte di magazzino. Non sono moltissime, pare. Poi posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti, mescolatori per bevande, tazze e bicchieri dovranno rigorosamente essere di materiale compostabile, come quelli derivati dal mais che si trovano già da tempo in commercio.

Addio dunque fin da questa estate a stoviglie ‘usa e getta’ nei lidi e su tutte le spiagge del demanio marittimo. E chi non lo farà rischia, magari non da subito, una multa. Rischiano i cittadini che continueranno a utilizzarle: la sanzione sarà determinata dal Comune, che potrebbe tener conto della maggiore o minore delicatezza di una spiaggia rispetto a un’altra. Rischia l’esercente che somministrerà cibi e bevande con prodotti in plastica mono-uso, con multe in questo caso già indicate da 1.032 a 3.098 euro. Fatto salvo, naturalmente, quanto previsto dalla norma transitoria per lo smaltimento delle scorte.

Usare stoviglie compostabili si traduce in un maggior costo: il 30 per cento in più – quantificano Gianni Picchi di Sib-Confcommercio e Laura Simoncini di Oasi Confartigianato – Ma non abbiamo avuto nessuna incertezza nell’aderire all’iniziativa. Si tratta di un percorso ‘culturale’, nell’interesse dell’ambiente e anche del turismo“.

La campagna toscana “Spiagge pulite” ricorda anche che è reato, oltre che un gesto di inciviltà, abbandonare i rifiuti: pure in spiaggia o in mare, chiaramente. Le sanzioni vanno, in questo caso, da 30 a 150 euro per oggetti di piccole dimensioni – dagli scontrini e i fazzoletti di carta alle gomme da masticare – e da 300 a 3.000 per quelli più grandi.

Ci sono poi i mozziconi di sigaretta. Chi li getta a terra o in acqua è passibile di una multa da 60 a 300 euro. La norma è nazionale. I singoli Comuni stanno ragionando se optare per il divieto di fumo in spiaggia – in altre regioni, in alcuni paesi dell’Adriatico, qualcuno l’ha già fatto – oppure se installare contenitori ermetici per evitare l’abbandono delle cicche. “Al momento – precisa il sindaco di Castiglione della Pescaia – nessun comune toscano ha ancora emesso ordinanze di divieto di fumo”.
Quanto alle plastiche, per il prossimo futuro la frontiera si sposterà verso l’entroterra. L’anticipa l’assessore Bugli. “Risaliremo i fiumi – dice – , anche loro contribuiscono a trasportare la plastica nel mare”.

Fonte: Regione Toscana

Tags