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Al via i viaggi della salvezza per gli animali dell’isola-carcere di Gorgona

Un volontario LAV con uno degli animali presenti sull'isola
Un volontario LAV con uno degli animali presenti sull'isola
Dopo la chiusura del mattatoio ieri è partito il primo gruppo. La LAV troverà una sistemazione a 450 animali mentre quelli che resteranno sull’isola saranno accuditi dai detenuti.

 

di Gabriella Congedo

GORGONA (Li) – Il primo gruppo è partito ieri a bordo di una chiatta speciale allestita per la loro sicurezza. 85 tra pecore e galline in viaggio verso la libertà scortate dai volontari della LAV. Sottratte alla morte per macellazione, vivranno accudite e protette da LAV presso il Centro di Recupero di Semproniano e in altri rifugi per animali salvati. Poi verrà il turno degli altri animali.

LAv GorgonaDopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria è ripartito il progetto di salvataggio degli animali dell’isola-carcere di Gorgona. 588 fra vitelli, maiali, conigli, capre, pecore, galline e cavalli salvati dalla macellazione. La LAV si occuperà di trovare una sistemazione a circa 450 di loro mentre quelli che resteranno sull’isola saranno accuditi dai detenuti già dagli inizi di luglio.
Gorgona è l’unica isola-carcere rimasta in Italia e ospita un centinaio di detenuti. La loro rieducazione adesso riprenderà in chiave etica, ambientale e della relazione tra uomini e animali.

Un risultato che arriva al termine di un lungo percorso fatto di petizioni, manifestazioni e appelli. A gennaio di quest’anno è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Livorno, la Casa circondariale e la LAV, che ha sancito come risultato principale la chiusura definitiva del mattatoio all’interno del carcere. Ci si è arrivati anche in virtù dell’interessamento del sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, che era andato in visita sull’isola toscana lo scorso anno, del Garante dei detenuti Giovanni De Peppo e del direttore del Carcere Carlo Mazzerbo.

Tra gli attori della collaborazione avviata dal Protocollo ci sono il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che sarà parte attiva nella protezione e tutela di Gorgona e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Bicocca di Milano con un programma sulla relazione uomo-animale.

“Gorgona finalmente diventerà quello che abbiamo sempre sognato – dichiara la LAV in una nota – un luogo di convivenza pacifica tra uomini e animali e di formazione per i detenuti che si prenderanno cura degli animali dell’isola, salvi per sempre”.

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