Urbanistica

Alberi in città, la Regione prova a rendere i Comuni toscani più verdi

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Un bando da 5 milioni rivolto a 63 Comuni per piantare alberi e neutalizzare le emissioni climalteranti entro il 2050. Domande tra il 1 settembre e il 30 ottobre.

 

Spesso gli spazi verdi non trovano uno spazio dignitoso all’interno della pianificazione urbana. La loro presenza nelle nostre città, la quantità e la manutenzione sono alcuni degli indici principali di civiltà e vivibilità. Il verde urbano, insomma, è un elemento di grande importanza per migliorare la qualità della vita.

La Regione Toscana prova a mettere in pratica azioni concrete per combattere il riscaldamento globale. Lo fa con un bando regionale rivolto a 63 Comuni grazie al quale le amministrazioni potranno portare alberi in città, aumentando il loro “polmone verde” e contrastando i cambiamenti climatici. Considerata la strategia regionale “Toscana Carbon Neutral”, che punta a raggiungere l’obiettivo della neutralità di emissioni climalteranti entro il 2050, la Regione ha messo a disposizione 5 milioni di euro da destinare ai Comuni che potranno in questo modo abbattere l’inquinamento atmosferico grazie a progetti integrati.

L’azione principale dovrà essere proprio l’aumento di piante nelle aree urbane, dato che oltre il 70 per cento dell’anidride carbonica prodotta annualmente nel pianeta deriva dall’ambiente urbano. E poiché la capacità di assorbimento di alberi e piante aumenta di efficacia in rapporto alla loro vicinanza con la fonte emissiva, il polmone verde delle città agisce come un filtro.

“Un modo per contrastare l’anidride carbonica, diverso da quello delle rinnovabili o dell’efficienza energetica – ha commentato l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni – è quello di piantare alberi perché facciano da filtro assorbendo le emissioni di CO2 e di gas inquinanti. Gli alberi, a differenza di qualsiasi impianto, non producono impatti ambientali. In questo caso non servirebbero soltanto come arredo urbano, ma come un modo efficace per assorbire CO2 e gas inquinanti come PM10 e NO2. E’ un primo bando che, tra l’altro, presuppone la misurazione degli effetti indotti e dei risultati conseguiti come l’abbattimento delle emissioni che verranno registrati e saranno dunque disponibili e sotto gli occhi di tutti”.

“La Toscana – ha detto Stefano Mancuso, neurobiologo che assieme alla start-up dell’Università di Firenze Pnat ha supportato la Regione nella predisposizione di linee guida operative che aiuteranno i Comuni a presentare i progetti – è la prima amministrazione in Italia che ha recepito ed emanato un bando così innovativo di contrasto ai cambiamenti climatici. L’anidiride carbonica si contrasta principalmente ricatturandola in atmosfera, e il modo più facile è coprire la terra di piante”.

Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni e le domande potranno essere presentate dal 1 settembre al 30 ottobre 2020. L’approvazione della graduatoria è prevista entro gennaio 2021. Rivolto ai 63 Comuni che presentano maggiori criticità dal punto di vista della qualità dell’aria, il bando prevederà contributi in conto capitale con un’intensità massima pari al 90% delle spese ammissibili per progetti integrati di interventi di piantumazione e piste ciclabili.

Fonte: Regione Toscana

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