Ecosistema

All’Elba stanno per nascere le tartarughe marine, Legambiente cerca volontari per sorvegliare i nidi

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I turni da coprire sono quattro di sei ore ciascuno, ognuno può scegliere quello che preferisce. Per informazioni contattare Legambiente Arcipelago Toscano. 

 

Redazione
30 agosto 2025

ISOLA D’ELBA (Li) – La sorveglianza della nascita delle tartarughe marine è, per chi l’ha fatta, un’esperienza unica, indelebile ed emozionante. A partire dai primi di settembre sono previste le schiuse di tre nidi all’Isola d’Elba, che secondo i calcoli avverranno a distanza di pochissimi giorni l’una dall’altra. Il primo nido è stato deposto a Procchio l’8 luglio, il secondo a Sant’Andrea il 13 luglio, il terzo a Marina di Campo il 18 luglio.

Legambiente Arcipelago Toscano sta cercando volontarie e volontari per fare turni di sorveglianza ai nidi e proteggere le tartarughine marine mentre escono dalla sabbia e corrono verso il mare. Gli orari dei turni da coprire sono così divisi: 6,00 – 12,00; 12,00 – 18,00; 18,00 – 24.00; 24,00 – 6,00, ognuno può scegliere il turno che più gli piace secondo le sue necessità.
Informazioni: tartarughe@legambientearcipelagotoscano.com – Isa: 340 7113722 

L’emersione delle tartarughine dal nido e la loro marcia verso il mare è un momento magico che richiede il rispetto di poche ma precise regole da parte dei volontari e dei curiosi che assistono all’evento, spiega Legambiente.
Il percorso dal nido al mare verrà difeso lungo i lati con un telo ombreggiante per evitare che le tartarughe siano disturbate dalla luce o dall’interferenza umana ma, nonostante questo accorgimento, resta il problema dell’inquinamento luminoso che rischia di disorientare le tartarughine appena nate e di farle ritornare sulla spiaggia, spesso con risultati fatali per queste minuscole creature. Per questo Legambiente conta sulla collaborazione dei Comuni interessati dalle schiuse (Marciana Marina, Campo nell’Elba) affinchè sia attenuato il più possibile l’inquinamento luminoso durante le notti di emersione delle tartarughine dai nidi.

Adesso ci si augura che i volontari rispondano numerosi alla chiamata. «Chi è disponibile a fare qualche turno di sorveglianza e non fa ancora parte dei gruppi Whatsapp specifici dei nidi si faccia avanti – si raccomanda Isa Tonso, responsabile del progetto Tartarughe marine di Legambiente e Parco Nazionale e referente per l’Elba del Life TurtleNest – due schiuse quasi in contemporanea e una subito dopo sono tanta roba e richiedono un grande sforzo da parte di chi ama le tartarughe, il mare e la natura”.

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