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Apicoltura urbana, arriva il primo ‘miele di Firenze’ dagli apiari di San Miniato

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L'assessore all'Ambiente Cecilia Del Re durante un sopralluogo all'apiario di San Miniato

Le altre novità: torna la facelia nelle rotonde e Firenze aderisce formalmente alla Rete europea delle Città libere dai pesticidi.

 

Redazione

Ape-faceliaFIRENZE – Firenze amica delle api. Arriva il ‘miele di Firenze’ dagli apiari di San Miniato, rispunta la facelia nelle rotonde urbane e la città aderisce alla rete europea delle Città libere da pesticidi.
Sono le novità illustrate ieri dall’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re durante il sopralluogo agli apiari urbani – installati da Lady Ripple a settembre 2021 in collaborazione con l’azienda agricola Fior da Fiore Apicoltura Biologica – in occasione della prima produzione di miele millefiori.

Ogni alveare è partito con una famiglia di api compresa tra 15 mila e 20 mila esemplari, che diventano 90 mila in alta stagione per arrivare a produrre fino a 40-45 chili di miele.
Nel frattempo per creare un habitat urbano favorevole alle api è stata ripiantata la facelia viola, del cui polline sono particolarmente ghiotte, nelle rotonde di Porta Romana, via del Gignoro, piazza Ravenna, viale Nenni, via Panciatichi e lungo l’Arno.

Le api svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento della biodiversità, la produzione alimentare e l’ambiente – ha detto l’assessore Del Re – ma la loro sopravvivenza è messa a rischio da pesticidi e cambiamenti climatici. Per questo abbiamo rinforzato il pacchetto di iniziative a sostegno del settore con questo progetto di apicoltura urbana che sta dando già i primi frutti”.

Infine Firenze ha aderito formalmente alla rete europea delle ‘Città libere dai pesticidi’ con l’ok della giunta alla proposta presentata dall’assessore Cecilia Del Re.
Il progetto Pan Europe ‘Rete europea delle città libere dai pesticidi’ mira a costruire un network di Comuni che decidono di vietare progressivamente l’uso dei pesticidi nelle aree verdi urbane in favore di alternative sostenibili, naturali ed ecologiche con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Con la sottoscrizione dell’accordo il Comune di Firenze si impegna entro tre anni a estendere gradualmente il divieto alle aree private con accesso pubblico e alle aree agricole in prossimità dei luoghi abitati, aumentando al tempo stesso gli sforzi per migliorare la biodiversità del territorio. Inoltre si impegna a promuovere campagne di informazione e a diffondere consapevolezza sui pericoli dei pesticidi, incoraggiando i cittadini a diventare parte attiva del progetto.

Facelia nella rotonda di Porta Romana (foto Comune di Firenze)
Facelia nella rotonda di Porta Romana (foto Comune di Firenze)

 

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