Ecosistema

Arno, cinesi raccolgono e consumano lumache d’acqua dolce tossiche

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Si tratta della Sinotaia quadrata, Montelupo Fiorentino fa un’ordinanza per impedirne la raccolta. Questa specie può essere consumata solo se raccolta in acque pulite.

 

MONTELUPO FIORENTINO (FI) – La presenza nell’Ombrone pistoiese del mollusco Sinotaia quadrata è documentata da tempo. Si tratta di una specie di lumaca d’acqua dolce non autoctona delle nostre zone, ma di origine asiatica.

Nei mesi scorsi sia la polizia municipale sia le pattuglie della locale stazione dei carabinieri hanno fermato a più riprese e a volte identificato raccoglitori di molluschi trovati immersi in Arno. Sono tutti originari della Cina, arrivano per lo più dalla Piana fiorentina o pratese e hanno dichiarato più volte di utilizzare i molluschi per scopo alimentare. Le quantità raccolte sono stimate in diversi chili (dai 10 ai 20 ciascuno) e fanno escludere il consumo personale; si pensa piuttosto all’esistenza di un commercio dei molluschi a fini alimentari.

Questo apre parecchi problemi. Lo stato delle acque del fiume Arno, secondo il monitoraggio periodico effettuato da ARPAT, non è certo dei migliori. Inoltre il fiume può essere soggetto a improvvisi innalzamenti di livello dovuti ai rilasci d’acqua dei bacini artificiali a monte. Un altro elemento che rende pericolosa la balneazione è la presenza della centrale idroelettrica recentemente costruita nel Comune di Carmignano.

Questa specie di lumaca può essere consumata, se raccolta in acque pulite, ma non è il caso dell’Arno. Grazie alla collaborazione e dell’azienda USL Toscana Centro, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e di alcuni volontari sono stati raccolti nel tratto di fuime interessato campioni di Sinotaia quadrata. I referti escludono salmonella ed epatite A ma individuano alti livelli di carica batterica tali da esporre i consumatori di questi gasteropodi a rischi reali per la loro salute. Per esempio per la Escherichia Coli il livello massimo consentito è 230 mnp/100g  mentre quello rilevato è 54000 mnp/100g. Oltre 234 volte il limite.

I molluschi sono una specie importata e non si conoscono ancora i danni che possono creare alla fauna e alla flora del territorio. Il presidio continuo sui corsi d’acqua ha portato alla luce un fenomeno anomalo e potenzialmente pericoloso per la salute della comunità cinese della Toscana centrale, per l’ambiente e per l’invisibilità della probabile catena commerciale a valle della raccolta. Il fenomeno sta interessando il territorio di oltre 10 Comuni.

Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino

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