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Arriverà il momento di monitorare anche la spazzatura nello spazio

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Dottoranda dell’Ateneo di Pisa vince il premio ‘Amelia Earhart’ con un progetto per monitorare la “spazzatura spaziale”. Il riconoscimento va a studentesse di ingegneria aereospaziale.

 

PISA – Selena Ghio, dottoranda al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, ha vinto una borsa di studio di 10mila euro intitolata ad Amelia Earhart, l’aviatrice statunitense che negli anni Trenta del Novecento stabilì numerosi record di volo, diventando un simbolo dell’emancipazione femminile.
Il premio è conferito da Zonta International, un’organizzazione impegnata a migliorare le condizioni delle donne nel mondo, che ogni anno bandisce 30 borse di studio da assegnare a studentesse iscritte ai corsi di dottorato in Ingegneria o Scienze aerospaziali, per favorire i loro studi in ambiti più tradizionalmente maschili.

Selenia Ghio, 27 anni, originaria di Marina di Carrara, è una delle tre vincitrici italiane di quest’anno e si è aggiudicata il premio con un progetto di ricerca che riguarda il monitoraggio attraverso sensori radar della cosiddetta “spazzatura spaziale”, cioè degli oggetti spaziali residui di lanci o collisioni che orbitano intorno alla Terra.

“La quantità di oggetti spaziali in orbita intorno alla Terra – spiega Selenia Ghio – residui del lancio di satelliti, collisioni o esplosioni è aumentata rapidamente nel corso degli anni e rappresenta un grave pericolo per i veicoli spaziali e le attività umane nello spazio. Per garantire la sicurezza delle attività spaziali è necessario ottenere più informazioni possibili su questi oggetti, le cui caratteristiche ancora non sono conosciute”.

Fonte: Università di Pisa 

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