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Assalto al Parco della Maremma tra bivacchi sulla spiaggia e campeggi abusivi

campeggio abusivo

Probabilmente si tratta di ‘reduci’ del rave nel Viterbese. La presidente del Parco Lucia Venturi: “Situazione insostenibile”.

 

Redazione

ALBERESE (Gr) – Bivacchi, tendopoli, campeggi abusivi e tanta maleducazione. È una situazione insostenibile quella che si è venuta a creare in questi giorni al Parco della Maremma, oggetto di un vero e proprio assalto da parte di chi pensa di poter fare ovunque il proprio comodo.
Un supplemento di lavoro difficile da sostenere per il servizio di vigilanza del parco che ha già il suo bel daffare per dare assistenza ai tanti visitatori e vigilare sul pericolo di incendi, più incombente che mai per l’area protetta in quest’estate torrida e senza pioggia.

Due giorni fa è stato intercettato un bivacco con tanto di fuoco acceso sulla spiaggia di Marina di Alberese da un gruppo di persone che si erano attardate oltre l’orario di chiusura della sbarra del parcheggio di Vergheria.
Doppio intervento, invece, ieri mattina a Talamone e a Principina a Mare.
Talamone è stato smantellato un vero e proprio campeggio abusivo tirato su nottetempo nell’area di sosta degli itinerari di Talamone, di fronte all’area archeologica della Cisterna romana, presumibilmente da persone che hanno abbandonato il rave della Tuscia e si stanno riversando sulle coste maremmane.
Contemporaneamente altri guardiaparco hanno sgomberato una tendopoli sorta sulla spiaggia all’interno del parco, a Principina a Mare.

Tante anche le segnalazioni dei volontari Amici del Parco che stanno perlustrando le spiagge di Marina di Alberese e Principina, in aiuto ai guardiaparco, per cercare tracce di nidificazioni di tartarughe marine; invece delle tracce di Caretta caretta tutte le mattine a Principina si trovano di fronte a gente che passeggia con i cani (all’interno del parco non è consentito) e a resti di fuochi accesi, con persone che hanno bivaccato sulla spiaggia e rispondono in malo modo quando vengono gentilmente invitate a rispettare le regole.

E’ sconfortata Lucia Venturi, presidente del Parco della Maremma: “Tutte le infrazioni sono state contestate con relativi verbali ma non basta a frenare un vero e proprio assalto che è difficile fronteggiare, visto anche l’esiguo numero del personale di vigilanza che sta svolgendo un grande lavoro. Una situazione insostenibile che mette a rischio anche la tranquillità e la sicurezza dei tanti turisti che vengono al Parco a trascorrere le vacanze e lo fanno nel pieno rispetto delle regole, che non valgono solo perché si è in un’area protetta ma perché rispondono alle buone regole del vivere civile”.

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