Agricoltura

Attacchi da lupo e risarcimento dei danni: Coldiretti alza la voce

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Aperto il bando per i danni 2017 ma restano molti punti critici, come il riconoscimento del danno per la perdita di latte. Chiesto un incontro urgente in Regione con l’assessore Remaschi.

Si è appena aperta la possibilità per gli allevatori toscani di presentare domanda per  il risarcimento dei danni subiti dagli attacchi dei predatori nel corso del 2017. La notizia si è diffusa rapidamente nelle campagne perché il problema è uno di quelli che non fanno dormire gli allevatori. Nel periodo dal 2014 al 2016 sono state presentate quasi 1.400 domande di risarcimento danni per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Numeri che non dicono tutto della situazione reale – spiegano da Coldiretti – perché molti allevatori rinuncerebbero addirittura a richiedere i rimborsi per gli attacchi subiti non solo dai lupi ma anche da ibridi e da cani domestici inselvatichiti.

“La situazione nelle campagne è drammatica – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – e noi non abbassiamo la guardia sulla vicenda dei danni arrecati alle aziende agricole dai predatori –- lupi, cani vaganti  e ibridi di lupo – con attacchi registrati in ogni angolo della regione, razzie quotidiane, greggi dimezzate e danni alle stelle”.

Per far presente lo stato di disagio delle campagne ieri Coldiretti Toscana ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi. Si è parlato del bando appena pubblicato che contiene alcune novità positive come il superamento del regime de minimis, cioè del limite di 15.000 euro di indennizzo ad azienda in tre anni, ma al tempo stesso non riconosce il danno per la perdita della produzione di  latte. Secondo le regole del nuovo bando, sottolinea Coldiretti, gli imprenditori agricoli si vedranno calcolare un indennizzo che compenserà solo una parte modesta del danno subito e delle spese che hanno dovuto sostenere.

Ci sono dunque ancora parecchie questioni aperte, e non di poco conto. Per cercare di venirne a capo è stata convocata per il 16 marzo una nuova riunione in Regione. All’ordine del giorno anche la possibilità di un coordinamento tra prefetture, Comuni e corpi di Polizia per mettere un freno da subito al problema delle predazioni.

Fonte: Coldiretti Toscana

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