Incentivi per chi si impegna a mantenere un elevato livello di benessere dei propri animali. Il primo bando in arrivo prima della fine dell’anno.
di Iacopo Ricci
24 dicembre 2025
Venti milioni di euro per i prossimi tre anni destinati agli allevatori virtuosi. La Regione Toscana investe sul benessere animale mettendo sul piatto una cifra di tutto rispetto. Lo scopo è quello di incentivare gli allevatori a superare gli standard minimi previsti dalla legge per migliorare gestione, strutture e cura degli animali, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità dei prodotti.
Il primo bando sarà pubblicato sul BURT prima della fine dell’anno.
Sarà erogato un sostegno per UBA (Unità di Bestiame Adulto) a favore delle aziende di allevamento di bovini, ovini, caprini e suini che si impegnano, per i tre anni di attuazione dell’intervento, ad adottare specifici impegni di gestione aggiuntivi rispetto alla normale prassi di allevamento. Con una particolare attenzione a situazioni di stress e sofferenza, qualità dell’alimentazione, tipo di stabulazione, spazi a disposizione e densità dei capi, emissioni e gestione dei reflui.
Per usufruire del programma di incentivi l’allevatore deve aderire al sistema di valutazione Classyfarm, il sistema nazionale per la valutazione del benessere animale, la biosicurezza e l’uso dei farmaci negli allevamenti promosso dal Ministero della Salute sulla base delle indicazioni dei più importanti gruppi di ricerca ed enti europei. Ad occuparsene sarà il veterinario aziendale.
“Con questo intervento la Regione compie una scelta politica chiara – ha sottolineato l’assessore a Economia, Turismo e Agricoltura Leonardo Marras – sostenere gli allevatori che si impegnano a mantenere un elevato livello di benessere dei propri animali, nella qualità delle produzioni e nella sostenibilità ambientale, andando oltre i semplici obblighi normativi. Investire in modelli di allevamento più avanzati significa migliorare le condizioni degli animali, ridurre l’impatto ambientale e rispondere alle aspettative dei cittadini e dei consumatori, rafforzando al tempo stesso la competitività delle nostre imprese agricole”.
Il bando è cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) attraverso il Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Toscana.


















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