Ambientalisti e animalisti contestano la decisione della Regione: “Dopo mesi di siccità chiediamo il rinvio dell’apertura almeno al 1° ottobre”.
Redazione
28 agosto 2026
Le piogge degli ultimi giorni non bastano a cancellare gli effetti di mesi di siccità e non giustificano, secondo diciotto associazioni ambientaliste e animaliste toscane, la conferma delle preaperture della stagione venatoria. Le organizzazioni chiedono alla Regione Toscana di annullare le giornate previste all’inizio di settembre e di rinviare l’apertura generale della caccia almeno al 1° ottobre.
Al centro della protesta ci sono soprattutto le condizioni della fauna selvatica e degli habitat. Dopo mesi caratterizzati da scarsità d’acqua e temperature elevate, sostengono le associazioni, pochi giorni di precipitazioni non possono essere considerati sufficienti a ristabilire una situazione ambientale normale. In numerose aree i terreni restano aridi mentre gli ecosistemi avrebbero bisogno di tempo per recuperare.
Le associazioni contestano anche la posizione attribuita al presidente della Regione Eugenio Giani, secondo il quale la fase più critica della siccità sarebbe ormai superata. A preoccupare è anche la possibilità di un nuovo aumento delle temperature, con conseguente ulteriore stress per animali già debilitati dalla prolungata carenza idrica.
Da qui la richiesta di applicare un maggiore principio di precauzione nelle decisioni sul calendario venatorio. Secondo i firmatari la tutela della fauna dovrebbe prevalere sugli interessi settoriali, soprattutto in una fase ambientale considerata eccezionalmente delicata.
Le organizzazioni ricordano inoltre che la fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato e deve essere protetta nell’interesse della collettività. Confermato quindi lo stato di mobilitazione, con l’invito a cittadini e istituzioni a sostenere la richiesta di rinvio della stagione venatoria.
Le 18 associazioni firmatarie: Italia Nostra Toscana; Amici del Padule di Fucecchio per la Biodiversità; Associazione Tutela Piccioni Toscana; Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana; Committee Against Bird Slaughter; CAI – Club Alpino Italiano; Centro Rapaci Minacciati; ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali; Gabbie Vuote; Giardino dei Fenicotteri; GrIG; Gruppo Adorno Toscana; Lega per l’Abolizione della Caccia; LAV – Lega Anti Vivisezione, sede di Livorno; Legambiente Toscana; LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli; ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi; WWF.



















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