Ecosistema

Calenzano, con “RiVivi la Calvana” l’obiettivo è difendere la biodiversità

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Cavalli allo stato brado. (Foto di Ottavia Poli).
Il Comune aderisce al progetto per valorizzare i pascoli, ricoverare gli animali e salvaguardare un patrimonio ambientale ed economico importante.

 

CALENZANO (Fi) – La Calvana è una catena montuosa al confine tra le province di Prato e Firenze che comprende un’area naturale protetta di interesse locale (ANPIL), un sito di interesse comunitario (SIC), un sito di interesse regionale (SIR) e una foresta inserita nel Patrimonio Agricolo-forestale regionale.

Per valorizzarla il Comune di Calenzano ha aderito al progetto “RiVivi la Calvana”, promosso dall’associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana, insieme ai Comuni che hanno la montagna nel proprio territorio e all’Università di Firenze. La Calvana conta oltre 1.000 specie botaniche e 50 specie faunistiche di interesse comunitario ed è un ambiente naturale unico in questa zona. Il progetto prevede azioni di monitoraggio, il ripristino di ambienti naturali e la promozione turistica.

I versanti sono rivestiti per la maggior parte da boschi di carpino, cerro e roverella. Nella parte più alta vivono quasi 60 specie di orchidee spontanee e altre erbe e fiori rari. Alcune aree di crinale sono tradizionalmente usate come pascoli per la Calvanina (o Calvana), una razza bovina autoctona a rischio di estinzione, così come i cavalli allo stato brado. La fauna più interessante è costituita da rettili e anfibi, come la salamandrina dagli occhiali e il raro ululone dal ventre giallo. L’avifauna è rappresentata soprattutto da passeriformi e rapaci (falco pecchiaiolo, albanella minore, biancone).

L’obiettivo del progetto è valorizzare i pascoli con la riapertura di sentieri e praterie, l’agricoltura e le attività turistiche, compresi i branchi di cavalli bradi, un’attrattiva da tutelare e tenere sotto controllo. E’ previsto anche un censimento dell’offerta ricettiva, artigianale e agroalimentare, il recupero di ruderi per il ricovero degli animali o per finalità di accoglienza, la valorizzazione della Via della Lana e della Seta, che ha nella Calvana il suo tratto finale.

“La Calvana è un bene pubblico prezioso – commenta Irene Padovani, assessore all’Ambiente -, un ecosistema delicato, tenuto insieme dalle attività agricole e pastorali che negli anni si sono sempre più ridotte. Abbiamo approvato un progetto che concorrerà al bando Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana per ripristinare la sentieristica, posizionare la segnaletica con cartelli di legno e bacheche informative, ripristinare i muretti a secco, realizzare aree di sosta e pic-nic”.

Fonte: Comune di Calenzano

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