Ecosistema

Caretta caretta, tre i nidi accertati in Toscana e tutti a Castiglione della Pescaia

Luana Papetti, responsabile scientifica di tartAmare, ispeziona il nido.
Luana Papetti, responsabile scientifica di tartAmare, ispeziona il nido.
L’ultimo, scoperto sabato sulla spiaggia di Rocchette, contiene 82 uova. Troppo vicino al mare è stato necessario spostarlo a distanza di sicurezza.

 

di Gabriella Congedo

Terzo nido toscanoCASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Gr) – Non c’è due senza tre. E’ incredibile ma quest’anno anche il terzo nido (accertato) di tartaruga marina in Toscana è a Castiglione della Pescaia. Dopo Riva del Sole e Roccamare, un’altra nidificazione di Caretta Caretta è stata scoperta sabato sulla spiaggia di Rocchette.
Mentre sulle coste toscane decine di volontari si danno da fare alzandosi all’alba in cerca di nidi, qui la bellezza di tre nidi in un tratto di spiaggia di neanche due chilometri.

Siamo a pochissima distanza dal centro Hakuna Matata dove l’altra settimana, su segnalazione dai gestori, era partito un “pronto intervento” di tartAmare per il ritrovamento di un presunto cratere – che sarebbe stato il segnale di una schiusa imminente – poi smentito da ulteriori accertamenti.
In quel caso il nido non c’era e gli operatori avevano vegliato tutta la notte un buco in terra. Poco male. Questa volta invece il nido c’è davvero e contiene 82 piccole uova che si schiuderanno se tutto andrà bene intorno alla metà di settembre.

Poi in alcuni casi la natura va aiutata. L’esperienza degli operatori scientifici di tartAmare, guidati da Luana Papetti, ha immediatamente rilevato la pericolosità della posizione del nido: troppo vicino al mare, appena 7 metri. Sarebbe bastata una semplice ondata per mettere a rischio l’incolumità delle uova.
E così si è resa necessaria anche per questo nido, come per il primo a Riva del Sole, la delicata operazione di “traslocazione”, ovvero lo spostamento del nido a una distanza di sicurezza dalla riva del mare, eseguita con successo.

Adesso non rimane che proteggere la nidiata e attendere. Sperando che nel frattempo qualche altra mamma tartaruga venga a deporre le sue uova da queste parti. Tanto le Caretta caretta ormai la strada la conoscono bene.

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