La filiera del castagno e della castanicoltura si dà appuntamento alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 14 dicembre con più di 70 appuntamenti.
Redazione
9 dicembre 2025
FIRENZE – Nell’immaginario della maggior parte dei consumatori nei castagneti non si usano diserbanti chimici. Questa credenza può derivare della percezione che mediamente si ha dei castagneti come luoghi di raccolta, senza che vi sia l’intervento attivo dell’uomo durante la crescita e la maturazione dei frutti. Non è propriamente così anche se in Italia i trattamenti chimici sono limitati, specialmente contro il cinipide, contro il quale si preferisce la lotta biologica.
Tutti conosciamo comunque il grande supporto nutrizionale che le castagne donano grazie al loro alto contenuto di fibre e carboidrati complessi che danno un senso di sazietà prolungato. A conferma della grande importanza della filiera del castagno e della castanicoltura si è svolta stamani a Villa Vittoria la conferenza stampa di Castanea Expo 2025 che si svolgerà alla Fortezza da Basso dal 12 al 14 dicembre.
L’evento nasce con forti aspettative da parte di istituzioni, enti territoriali e di ricerca, consorzi, produttori, imprese di trasformazione, operatori turistici chiamati per la prima volta a confrontarsi su un comparto in piena fase di rilancio, anche alla luce dell’ottima annata 2025 che si conferma in Italia tra le più abbondanti degli ultimi dieci anni con una produzione di oltre 55 mila tonnellate e che segna, nella nostra regione, un incremento del 40% rispetto al raccolto precedente. “La Regione Toscana sul finire della scorsa legislatura ha istituito il Distretto castanicolo toscano – ha dichiarato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera – e la nostra regione è la seconda forza nazionale nel settore dopo la Campania”
La Toscana è la prima regione d’Italia per denominazioni d’origine: 90 totali, di cui 58 riferite al vino e 38 al cibo e tra queste ultime 5 riguardano direttamente la castagna: “Un vero e proprio giacimento di prodotti di qualità – ha aggiunto Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze – con la Dop e la Igp che non sono semplici sigle ma denominazioni che attestano l’eccellenza e l’importanza del prodotto”.
Il programma della fiera è molto ampio con oltre 70 appuntamenti tra convegni, talk e presentazioni tecniche. “La castanicoltura rappresenta un vero e proprio giacimento per l’Italia – ha detto Massimo Seragnoli, project manager della manifestazione – con 2.457 Comuni montani dove la coltivazione del castagno è diffusa su tutto il territorio. L’obiettivo è che l’evento possa diventare un punto di riferimento per il networking”.
Saranno 75 gli espositori in fiera su una superficie di oltre 4.000 metri quadrati. Alla cerimonia inaugurale che si svolgerà al Teatrino Lorenese venerdì 12 dicembre alle ore 11 Ugo de Vita (autore, attore e doppiatore italiano) leggerà alcuni brani di autori fama internazionale sul frutto della castagna, primo fra tutti il poeta Dino Campana, nativo di Marradi, comune toscano ‘del marron buono’.


















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