Segnalazioni

Comitato AmpugnaNO: “Meglio investire sulla mobilità terrestre”

Aeroporto-Ampugnano-Siena-Sovicile-AmpugnaNO-Toscana-ambiente

“Per l’aeroporto di Ampugnano serve un investimento pubblico di 34,5 milioni di euro che rischia di trasformarsi nell’ennesima cattedrale nel deserto”.

 

29 aprile 2026

SIENA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato sottoscritto dal Comitato AmpugnaNO che ribadisce il suo fermo “no” al rilancio dello scalo aeroportuale di Ampugnano, nel Comune di Sovicille (Siena), i cui costi sono considerati esorbitanti rispetto alla sua utilità mentre si rilancia la necessità di collegamenti ferroviari moderni e di una rete viaria efficiente. 

Il Comitato AmpugnaNO esprime profonda preoccupazione riguardo al piano di rilancio dello scalo di Ampugnano nell’ambito del progetto RAM (Regional Air Mobility) di ENAC. Un investimento pubblico di 34,5 milioni di euro che rischia di trasformarsi nell’ennesima “cattedrale nel deserto”, priva di un reale bacino d’utenza e di un piano di fattibilità concreto.

Mentre il Comune di Siena rincorre una promessa di rilancio aeroportuale che appare come un salto nel buio, il territorio senese continua a soffrire di un isolamento infrastrutturale cronico. È scandaloso che si ipotizzino stanziamenti milionari per “taxi volanti” destinati a pochi, mentre i cittadini e i pendolari devono fare i conti con collegamenti ferroviari ottocenteschi (tratte lente, binari unici e materiale rotabile inadeguato) e strade con una rete viaria provinciale e statale (come la Cassia o la Siena-Firenze) segnata da buche e interruzioni che compromettono la sicurezza quotidiana.

Nonostante le rassicurazioni di ENAC il progetto manca di trasparenza. Circa 16 milioni di euro — quasi la metà dei fondi — verrebbero destinati non all’aviazione ma a un impianto fotovoltaico da 20 ettari, un’operazione che nemmeno servirebbe a garantire la sopravvivenza economica di una struttura sicuramente fallimentare.

Invece di investire su infrastrutture di massa che migliorerebbero la vita di migliaia di persone ogni giorno si sceglie di scommettere su uno scalo che non ha futuro commerciale e che andrebbe a peggiorare la biodiversità locale. È un’occasione persa per il territorio.

Il Comitato chiede ai Comuni di Siena e provincia, alla Regione Toscana, alle associazioni di tutte le categorie produttive, ai sindacati, di fermare questa corsa verso un investimento improduttivo e di pretendere che le risorse pubbliche siano dirottate verso la mobilità terrestre, vera priorità per lo sviluppo reale e sostenibile della nostra provincia.

Tags