Le associazioni al Comune: «Servono azioni immediate su comunità energetiche e solare. Gli interventi di depavimentazione annunciati sono microscopici».
Redazione
27 agosto 2026
FIRENZE — L’avanzare del cambiamento climatico sta assumendo i contorni di una tragedia epocale con impatti devastanti sotto il profilo ecologico, sanitario, sociale ed economico. A lanciare un nuovo e accorato allarme è l’Alleanza per la giustizia ecologica, climatica e sociale di Firenze, che si rivolge all’Amministrazione comunale per chiedere una svolta immediata nelle politiche ambientali e la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza.
L’impatto sociale della crisi e i profitti del fossile
Secondo il network di associazioni l’attuale riscaldamento globale sta colpendo in modo sproporzionato le fasce più deboli ed esposte della popolazione. I dati sulle vittime correlate alle intense ondate di calore in Europa hanno raggiunto ordini di grandezza paragonabili a quelli registrati durante le fasi più acute della pandemia da Covid-19 concentrandosi in particolar modo tra gli anziani, i lavoratori all’aperto e le famiglie a basso reddito.
A questa emergenza sanitaria si somma la crescente difficoltà economica di famiglie e imprese, messe a dura prova dal rincaro dei prezzi dell’energia e dei carburanti. Una situazione di crisi da cui — denuncia l’Alleanza — le grandi compagnie petrolifere e fossili continuano a trarre enormi benefici, raddoppiando o triplicando i propri utili mentre i costi sociali e ambientali vengono scaricati sulla collettività.
«L’emergenza climatica sarà una condizione permanente che caratterizzerà le nostre vite nei prossimi decenni. Servono azioni pervasive e massive, non interventi da vetrina che hanno dimensioni microscopiche.»
Stallo amministrativo e delibere inapplicate
L’Alleanza sottolinea come da diversi anni le sollecitazioni rivolte a Palazzo Vecchio siano rimaste sostanzialmente inascoltate. Tra i punti di maggiore attrito figura la mancata attuazione di un preciso indirizzo approvato all’unanimità dallo stesso Consiglio comunale: l’individuazione di risorse nel bilancio dell’ente destinate ad aiutare le famiglie in difficoltà economica a ridurre i consumi energetici e ad affrancarsi dalla dipendenza dal gas. Un impegno che, denunciano le associazioni, non ha trovato finora alcuna concreta applicazione da parte della Giunta.
Critiche severe vengono avanzate anche sui tempi di attuazione delle politiche solari e rinnovabili:
– Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): il percorso per la loro costituzione a livello comunale procede a una velocità ritenuta del tutto incompatibile con lo stato d’emergenza;
– solarizzazione del patrimonio pubblico: si riscontra l’assenza di un piano sistematico per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di scuole, uffici, strutture sportive e parcheggi;
– semplificazioni burocratiche: si chiede un rapido adeguamento dei regolamenti edili comunali alle semplificazioni introdotte dalla normativa nazionale superando i divieti generalizzati che frenano la diffusione del fotovoltaico.
La richiesta di un Consiglio comunale aperto
Nel mirino degli ecologisti finiscono anche le recenti rivendicazioni della Giunta per aver de-pavimentato l’equivalente di due campi da calcio (con altrettanti previsti entro fine mandato). Interventi definiti “microscopici” di fronte all’enormità della sfida climatica attuale.
Per queste ragioni l’Alleanza fiorentina fa appello a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione affinché pretendano il rispetto dei voti espressi in aula e promuovano la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale. Un dibattito aperto all’apporto di scienziati, associazioni di categoria e cittadini per discutere di come Firenze debba affrontare la transizione ecologica e lo stato di emergenza climatica permanente con cui dovremo fare i conti nel prossimo futuro.




















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