Attualità

Dietro front: torneranno le fontanelle pubbliche nelle piazze toscane

Parigi-bambina
Il Consiglio regionale approva proposta di Sì Toscana a Sinistra. Il capogruppo Tommaso Fattori: “Inutile fare campagne contro la plastica se poi la gente non sa dove riempire una borraccia”.

 

di Gabriella Congedo

Torneranno nelle piazze toscane le fontanelle di acqua pubblica. Sì, proprio le care vecchie fontane munite di rubinetto – da non confondere con i cosiddetti ‘fontanelli di alta qualità’ oggi tanto di moda – che erogavano acqua potabile identica a quella che arriva nelle case. Ne parliamo al passato perché da una ventina d’anni non ci sono più, chiuse e rimosse da strade, piazze e giardini.

Adesso però il Consiglio regionale ha approvato la proposta di Sì – Toscana a Sinistra per ripristinarle. L’ordine del giorno, collegato all’adozione della legge che destina fondi a campagne di sensibilizzazione contro l’uso della plastica, impegna la Giunta regionale “a promuovere, di concerto con l’Autorità Idrica Toscana, i Comuni e i soggetti gestori del servizio idrico integrato, uno specifico progetto volto ad aumentare il numero di punti pubblici dove cittadini e turisti possano accedere all’acqua potabile, al fine di realizzare una rete diffusa e omogeneamente distribuita di fontanelle nel territorio regionale, con particolare attenzione ai luoghi pubblici maggiormente frequentati”.

Una rete capillare come quella che esisteva, appunto, fino a una ventina d’anni fa quando le fontanelle erano ovunque, persino ai binari delle stazioni, e che la privatizzazione del servizio idrico ha fatto sparire. Con l’effetto perverso di aumentare in maniera esponenziale le bottigliette di plastica in circolazione.

Va benissimo sensibilizzare cittadini e turisti a non comprare bottigliette di plastica e a bere l’acqua di rubinetto – commenta Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra – ma se poi non li mettiamo in condizione di accedere all’acqua potabile quando hanno sete, la meritevole opera di sensibilizzazione è tutta inutile. Specialmente nei mesi caldi li vediamo aggirarsi nelle nostre città alla disperata ricerca di fontanelle in cui poter riempire le borracce o bere un sorso d’acqua, ma oggi non hanno altra scelta che entrare in un bar e acquistare bottiglie di plastica”.

Fattori annuncia anche il rilancio della campagna per l’acqua pubblica, con una proposta di legge per ri-pubblicizzare la gestione del servizio idrico da far approvare entro il 2020, così come andrà avanti la battaglia perché “tutta l’acqua erogata nella nostra regione sia davvero potabile e di qualità, mentre sappiamo che purtroppo non ovunque è così”.

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