Immagini ad alta risoluzione renderanno disponibili in rete una delle collezioni botaniche più importanti al mondo, un formidabile archivio di biodiversità.
Redazione
16 gennaio 2026
PISA – Il Museo botanico dell’Università di Pisa ha completato la digitalizzazione dei 357mila campioni del suo Erbario, una delle collezioni botaniche più importanti al mondo e un formidabile archivio di biodiversità. Un’impresa che ha richiesto anni di lavoro, promossa dal National Biodiversity Future Center e coordinata dall’Università di Padova grazie al progetto PNRR che a livello nazionale ha portato all’acquisizione delle immagini di oltre quattro milioni di campioni conservati in importanti erbari italiani.
La digitalizzazione massiva ha permesso di definire con precisione la consistenza complessiva delle collezioni dell’erbario pisano e permetterà di realizzare a breve la piena accessibilità digitale dell’intero patrimonio.
L’operazione sull’Erbario è stata uno dei tre interventi strategici con cui il Museo botanico dell’Ateneo ha chiuso il 2025. Un’altra azione riguarda il progetto Erbot dedicato alla digitalizzazione delle collezioni ottocentesche conservate presso l’Orto Botanico di Lucca e l’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa, finanziato dalla Regione Toscana e cofinanziato dal Comune di Lucca.
Grazie al progetto sono state attivate due borse di ricerca biennali presso il Dipartimento di Biologia e sono stati digitalizzati l’erbario di Théodore Caruel e quello di Giovanni Giannini, due nuclei storici di grande valore scientifico.
Infine è stata rinnovata la sala “Nuove acquisizioni” dove sono conservati circa 40.000 campioni: uno spazio chiave per la gestione e la conservazione del nuovo materiale in ingresso.
I tre interventi sono stati coordinati dal curatore dell’Erbario Francesco Roma-Marzio sotto la supervisione del direttore dell’Orto e Museo Botanico Lorenzo Peruzzi. “L’Orto e Museo Botanico, nell’ambito del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa – ha dichiarato Peruzzi – conferma il proprio impegno nel promuovere e tutelare un patrimonio scientifico di valore inestimabile e lunga tradizione rendendolo sempre più accessibile e ben conservato, in linea con le più avanzate pratiche museologiche”.



















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