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Discarica di inerti nell’ex miniera a Campagnatico, la Regione dice no

Foto di repertorio
Foto di repertorio
I motivi: l’impatto paesaggistico e la franosità dell’area. Obbligo di messa in sicurezza e ripristino ambientale per la società che ha presentato il progetto.

 

CAMPAGNATICO (Gr) – La discarica di inerti a Campagnatico non s’ha da fare. Lo ha deciso la Giunta regionale dopo aver preso atto delle conclusioni dell’Ufficio regionale VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), il quale ha stabilito che non ci sono le condizioni per dare parere favorevole. I motivi: l’impatto paesaggistico e la franosità dell’area.
Il progetto, avviato a ottobre del 2018, riguardava la costruzione di una discarica per rifiuti inerti all’interno di un’ex miniera in attesa di recupero ambientale, per una volumetria di 1.050.000 metri cubi, in località Pietratonda nel Comune di Campagnatico.

L’istruttoria ha rilevato che sull’area esistono tre vincoli:

  • Ci sono immobili e aree di notevole interesse pubblico ai sensi del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”;
  • si tratta di una zona dissestata e soggetta a frane;
  • le aree interessate rientrano tra le “invarianti strutturali” a valenza ambientale, e dunque sono “beni comuni irrinunciabili” da tutelare.

Nemmeno l’aspetto economico ha giovato al progetto in quanto le ricadute occupazionali sono state giudicate irrilevanti rispetto al contesto locale di riferimento.
Tuttavia la Giunta, pur ritenendo l’intervento non compatibile con la localizzazione proposta, ha confermato la necessità di mettere in sicurezza il sito minerario e ripristinarlo ambientalmente. Un obbligo che spetterà alla società che ha presentato il progetto.

Fonte: Regione Toscana

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