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Dischetti di plastica, l’incubo ritorna: centinaia trovati su una spiaggia dell’Elba

Elba dischetti-plastica
Foto Legambiente Arcipelago Toscano

Simili a quelli dispersi nel 2018 da un depuratore nel golfo di Salerno. Legambiente: “Ma sono più piccoli e più pericolosi”.

 

di Iacopo Ricci

ISOLA D’ELBA (Li) – Cosa sono le centinaia di piccoli dischetti di plastica spiaggiati a Procchio? Se lo chiede Legambiente Arcipelago Toscano dopo aver ricevuto le segnalazioni di diversi cittadini che, a partire dal primo aprile, hanno trovato e raccolto grandi quantità di questi dischetti arenati sulla spiaggia di Procchio, nel Comune di Marciana Marina.

Il fenomeno purtroppo non è nuovo e sembra che si stia ripetendo. Qualcuno ricorderà che nel febbraio 2018 una marea di misteriosi dischetti di plastica aveva invaso il litorale campano e nelle settimane successive tutte le coste e gli arenili del Mediterraneo occidentale, arrivando anche sulle spiagge dell’Isola d’Elba. Si era poi scoperto che lo sversamento era legato al malfunzionamento di un impianto di depurazione sul fiume Sele, nel golfo di Salerno. In particolare, al cedimento strutturale di una vasca. E i misteriosi dischetti (la stima era di 130 milioni) altro non erano che filtri a biomassa adesa.

I dischetti che si sono spiaggiati nei giorni scorsi sulla spiaggia di Procchio hanno le stesse caratteristiche di quelli provenienti dal depuratore sul Sele ma dimensioni minori: poco più grandi di un pollice.
Dischetti di questa tipologia si trovano in vendita anche su internet, spiega Legambiente, spesso prodotti da industrie cinesi, e servono alla depurazione delle acque.
“Se questi dischetti continuassero ad arrivare – avverte l’associazione ambientalista – probabilmente si tratterebbe di qualcosa ancora più pericoloso di quelli del Sele visto che le loro dimensioni ridotte rendono ancora più difficile recuperarli e che possono essere più facilmente ingeriti da tartarughe marine e altre creature del mare. I cittadini che li hanno segnalati a Legambiente ne hanno già raccolti a centinaia e invitiamo tutti a segnalare l’eventuale presenza di altri dischetti di questo tipo anche su altre spiagge dell’isola d’Elba”.

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