Ecosistema

Dopo cinque anni la tartaruga marina torna a nidificare a Orbetello

Il primo nido del 2015 alla Giannella (foto di A. Properzi per Wwf Toscana)
Il primo nido del 2015 alla Giannella (foto di A. Properzi per Wwf Toscana)
La deposizione sulla spiaggia della Giannella. Il nido è stato preso in cura dai volontari del WWF che lo seguiranno fino alla schiusa delle uova, che avverrà tra 50-60 giorni.

 

ORBETELLO (Gr) – Per la seconda volta una tartaruga marina (Caretta caretta) ha deposto le uova a Orbetello, sempre lungo la spiaggia della Giannella. Lo annuncia il WWF. Non accadeva dal 2015.
Il primo avvistamento è stato fatto la sera del 21 luglio da alcune persone che avevano notato la tartaruga nei pressi dello stabilimento balneare La Goletta. In quel momento però l’animale, sentendosi disturbato, aveva deciso di rientrare in acqua. Per fortuna, passata la paura, la tartaruga ci ha riprovato in piena notte, in un punto distante dal primo “approdo” e questa volta ha trovato il posto giusto: deserto, privo di luci e protetto dalle dune.

Il ritrovamento è stato fatto la mattina successiva dai volontari del WWF Grosseto e dai collaboratori di WWF Oasi e dell’associazione Occhio in Oasi, che gestisce il Centro di Educazione Ambientale al Casale WWF Giannella.
Un sopralluogo degli esperti del WWF ha confermato l’avvenuta deposizione ma è stato deciso di non scavare alla ricerca delle uova, dal momento che la presenza del nido era evidente dall’interpretazione delle tracce. Meglio non disturbare, anche se questa scelta può lasciare un minimo margine di incertezza.
L’area è stata subito messa in sicurezza dalla Guardia Costiera e dagli operai del comune di Orbetello. Il nido è stato preso in cura dal WWF che lo seguirà fino alla schiusa delle uova, che avverrà tra 50-60 giorni.

“Si tratta di un evento molto importante – commenta il WWF – perché conferma come la Maremma nel suo insieme rappresenti un habitat perfetto per un futuro insediamento continuativo della specie, visto che la presenza in Toscana è oramai regolare da alcuni anni”.
L’appello ai bagnanti è di non interferire in caso di avvistamenti di tartarughe marine sulla spiaggia ma di avvisare immediatamente la Guardia Costiera al 1530; e anche in caso di ritrovamento di tracce seguire sempre la stessa procedura.

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