Ecosistema

È a Marina di Grosseto il quinto nido di tartaruga marina della Toscana

nido Marina di Grosseto
Foto tartAmare

La deposizione sotto il lettino di uno stabilimento balneare. Lo staff di tartAmare ha dovuto traslocare il nido perché troppo vicino all’acqua.

 

di Gabriella Congedo

Quinto nido_2MARINA DI GROSSETO (Gr) – È a Marina di Grosseto il quinto nido di tartaruga marina della Toscana. Come riferisce l’associazione tartAmare di Grosseto la deposizione è avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 luglio sotto uno dei lettini di uno stabilimento balneare della cittadina.
Ecco com’è andata. Quattro ragazze e una signora si stavano godendo le ultime luci del tramonto sulla spiaggia quando hanno visto una grossa tartaruga marina emergere dall’acqua e lentamente iniziare a risalire la spiaggia. L’emozione sarà stata grande ma questo non ha impedito loro di fare la cosa giusta: allertare subito il personale di tartAmare.

Lo staff scientifico dell’associazione si è precipitato sul posto e tenendosi a debita distanza, in silenzio e al buio per non disturbare l’animale, ha potuto godere di uno spettacolo unico: la grossa tartaruga si è infilata sotto uno dei lettini della prima fila di ombrelloni e ha iniziato a scavare, preparando la buca che avrebbe dovuto contenere le uova. Mentre ricopriva la buca dopo aver deposto, con un colpo di pinna ha sollevato il lettino che gli è ricaduto addosso. Lo staff di tartAmare è intervenuto subito per liberarla dell’ostacolo e a quel punto la magnifica tartaruga, esaurito il suo compito, ha ripreso tranquillamente a spostarsi verso la riva scomparendo poi in mare.

Ma non è finita qui. La mattina dopo è stato necessario traslocare il nido in una parte più arretrata della spiaggia, un’operazione delicatissima che può essere svolta solo da personale autorizzato: troppo breve era la distanza dall’acqua, con il rischio di inondazione in caso di mareggiata. Un rischio concreto poiché questa è una nidificazione tardiva.

Il nido ovviamente è stato messo in sicurezza ma le precauzioni non sono mai troppe. “Visto che la zona in cui il nido è stato deposto è centralissima ed estremamente antropizzata e frequentata – si raccomandano da tartAmare – ci appelliamo al buon senso della popolazione raccomandando il rispetto dello spazio del nido, che comunque è dotato di videosorveglianza”.
E a chi ancora non lo sapesse si ricorda che le tartarughe marine sono una specie protetta ed è severamente vietato, non solo entrare all’interno del recinto del nido, ma soprattutto manipolare le uova. Chi dovesse infrangere queste regole rischia ben più di una multa perché si va nel penale.

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