E’ in corso l’allestimento dei recinti per proteggere i nidi di quest’uccellino a rischio estinzione. Coordina le operazioni il Centro Ornitologico Toscano.
di Gabriella Congedo
18 aprile 2026

Si stanno dando un gran da fare per costruire nuove recinzioni e riparare quelle vecchie. È incominciata la stagione riproduttiva del fratino e sulle spiagge toscane i volontari sono all’opera per proteggere la nidificazione. Lo rende noto il Centro Ornitologico Toscano (COT) che da anni monitora i nidi di quest’uccellino a rischio estinzione su tutto il territorio regionale con l’aiuto di associazioni ambientaliste come Lipu, Legambiente e WWf.
In questi giorni i volontari del COT, con il supporto di molte associazioni, privati ed enti, hanno già ripristinato vecchie recinzioni e realizzate di nuove a tutela dei nidi di fratino: 1.000 metri sulla spiaggia di Vecchiano; 1.050 metri a Castagneto Carducci; 160 metri sulla spiaggia della Feniglia a Orbetello. Ed è solo l’inizio.
Le tappe del monitoraggio del fratino in Toscana
Quello del Fratino è un declino progressivo che dura da anni. In Toscana ne sono rimaste ormai poche coppie e questo piccolo abitante delle dune è diventato a tutti gli effetti un sorvegliato speciale. Sulle nostre spiagge iper-sfruttate i nidi sono invisibili a occhi non esperti e finiscono facilmente calpestati. Di conseguenza il successo riproduttivo di questa specie è bassissimo e la maggior parte delle coppie non riesce a far involare i suoi piccoli.
Il monitoraggio del fratino è relativamente recente, spiega il COT. Una prima analisi approfondita risale alla fine degli anni ’80 ad opera di Roberto Mainardi ma il I° censimento dedicato a questa specie è stato realizzato nel 2009 dal Centro Ornitologico Toscano sorvegliando circa 80 km di litorale sabbioso toscano idoneo alla nidificazione.
Da questa prima indagine è emerso un dato allarmante: una diminuzione delle coppie nidificanti di circa il 30-50% rispetto agli anni ’80, dovuta principalmente all’aumento della pressione umana sui litorali. A tutto questo si sommano la perdita e la frammentazione dagli habitat dunali e delle zone umide costiere.
Dal 2014 il censimento regionale è diventato annuale, con un monitoraggio approfondito della nidificazione solo in alcune località.
Dal 2019 il monitoraggio è stato esteso a tutta la Toscana (comprese le zone umide salmastre e salate) e ha incluso negli anni successivi anche la marcatura dei fratini.
Nel 2026 un ulteriore passo avanti per la protezione della specie. Da quest’anno il Centro Ornitologico Toscano è responsabile del monitoraggio in Toscana all’interno del più ampio progetto europeo LIFE ALEXANDRO.
Tuttavia nessuna strategia di conservazione potrà essere realmente efficace se non nasce una consapevolezza diffusa che le spiagge non sono semplici distese di sabbia a nostro uso e consumo ma ecosistemi complessi da rispettare e conservare. Così come i loro abitanti.




















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