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Effetto Foresta, i giovani recuperano un’importante area umida a Reggello

Foto da Effetto Foresta
Foto da Effetto Foresta

La palude è importante per la conservazione di anfibi a rischio estinzione in Italia. La presentazione del progetto giovedì 5 febbraio a Firenze.

 

Redazione
27 gennaio 2027

REGGELLO (Fi) – All’interno del Bosco di Sant’Antonio, un’area demaniale nel Comune di Reggello tutelata a livello europeo come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Natura 2000, è stata recuperata un’importante area umida sotto forma di piccola palude di circa 5 x 7 metri. Il progetto è stato finanziato dalla fondazione Tuscany Environment Foundation (TEF) e realizzato in collaborazione con Effetto Foresta.

L’intervento rappresenta un passo significativo per la conservazione dell’erpetofauna locale che comprende specie di elevato valore naturalistico come il Geotritone italico, il Tritone crestato e l’Ululone appenninico, tra gli anfibi più a rischio estinzione in Italia. Le specie interessate dall’habitat oggetto del progetto sono infatti incluse nell’elenco della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) in quanto minacciate di estinzione.

Il recupero ha previsto la rimozione dei detriti accumulati nel tempo, l’impermeabilizzazione del fondo con argilla naturale e la sistemazione di una sorgente che garantirà il costante ricambio dell’acqua. Il risultato è una palude completamente naturale, realizzata con tecniche ecocompatibili e a basso costo, pensata come modello replicabile in altre aree del territorio nazionale per la tutela della biodiversità.

La presentazione del progetto avrà luogo giovedì 5 febbraio dalle 9:00 alle 12:45 presso l’auditorium dell’Innovation center di Fondazione CR in lungarno Soderini 21 a Firenze. Tra gli interventi previsti: Nicolò Pellecchia, erpetologo; Franco Tassi, figura di riferimento della conservazione della Natura in Italia; Andrea Gennai, direttore Parco Nazionale Foreste Casentinesi; Laura Lo Presti e Robert Cope (TEF) ed Enrico Fiordiponti, responsabile progetto Effetto Foresta.

Alla realizzazione dell’area umida hanno partecipato attivamente circa sessanta adolescenti tra i 14 e i 19 anni che durante l’estate 2025 hanno contribuito in modo determinante ai lavori sperimentando un percorso di autentico protagonismo giovanile e di cura del bene comune. Oltre la metà dei partecipanti ha deciso di proseguire l’impegno associativo. Il progetto ha così unito tutela della biodiversità e rigenerazione sociale offrendo un modello replicabile di salvaguardia e contrasto al disagio sociale giovanile.

Il Gruppo “Perché No?” è un’associazione di volontariato giovanile impegnata nella promozione e salvaguardia del patrimonio storico, culturale, sociale e ambientale. Ha sede a Tòsina (Pelago, Fi) in una porzione del complesso monastico recuperata dall’abbandono e dal degrado. Dal 2022 l’associazione è capofila di Effetto Foresta.

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