La dichiarazione del presidente Usa fa seguito all’eliminazione dei sussidi per tutte le fonti di energia rinnovabile come se si trattasse della nuova peste.
di Sandro Angiolini
3 agosto 2025
La notizia che scelgo di commentare questa settimana proviene dalla Scozia ma il suo artefice è l’attuale presidente degli USA. Come probabilmente intuite la Scozia è una zona dove spesso soffiano forti venti, ma il presidente ha pensato bene di rilasciare (tra le numerose e mutevoli altre) una dichiarazione in cui affermava che “l’energia eolica è una sciagura, e non la permetteremo più negli Stati Uniti”.
Nella vita, purtroppo, di sciagure ce ne sono tante, di cui molte provocate dagli umani. Su questa fonte di energia esiste in effetti un discreto dibattito rispetto ai suoi impatti negativi, che spesso ne oscurano il principale e fondamentale impatto positivo: si tratta di un metodo di produzione di energia che non emette nulla di dannoso e dura per circa 25-30 anni dalla sua installazione, con la possibilità di riciclare il 90% dei suoi materiali.
Inoltre ha il pregio di costare, a oggi, meno di ogni altra fonte di energia fossile e del nucleare (si veda al proposito anche l’interessante articolo del premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi). Badate bene: tutto questo al netto di eventuali incentivi economici.
A fronte dei numerosi e rilevanti vantaggi gli impianti eolici hanno però il grande difetto di essere ben visibili e di comportare, per la loro installazione, lavori spesso molto invasivi per realizzare strade di accesso e le fondamenta dei piloni di sostegno; oltre a rappresentare, per alcune specie di uccelli, un serio rischio.
Da qui le frequenti polemiche rispetto alle proposte di nuovi progetti, che invece non sorgono quando il problema per l’ambiente e per gli umani c’è ma non si vede (per esempio PFAS o altri inquinanti nell’acqua e/o nell’aria).
Comunque la si pensi in merito, trovo che la dichiarazione del presidente USA sia gravemente negativa per diversi aspetti:
– fa seguito all’eliminazione di sussidi per tutte le fonti di energia rinnovabile, come se si trattasse della nuova peste: non se ne conduce quindi una valutazione ragionata ma ci si affida a un semplice pregiudizio;
– questo approccio costringerà gli USA (e altri Paesi a essi più o meno collegati) al continuo e irrazionale uso di fonti di energia fossile (petrolio, carbone, gas) i cui impatti negativi per la natura e gli esseri umani sono tristemente noti e persistenti;
– gli USA rimangono una delle nazioni al mondo con il più alto consumo pro capite di energia: circa il doppio di un cittadino dell’Unione Europea. La scelta del loro presidente è quindi particolarmente negativa per la sostenibilità globale.
Dimenticavo: questa settimana è circolata sui media anche la notizia che, nel mese di luglio, in numerose località scandinave poste entro il circolo polare artico si sono registrate temperature superiori ai 30 gradi per 15 giorni di fila; non succedeva da 64 anni (e allora era durato molto meno). Ma ovviamente c’è chi dirà che siamo in estate, e quindi niente di strano…
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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