I numeri parlano chiaro: l’energia solare è diventata la prima fonte di produzione elettrica nell’Ue. Eppure c’è chi ancora sostiene che le rinnovabili sono marginali.
di Sandro Angiolini
11 agosto 2025
La notizia a carattere ambientale che questa settimana ritengo più interessante era in qualche modo già preannunciata: si è saputo che nel passato mese di giugno l’energia solare ha segnato un traguardo storico, diventando per la prima volta la principale fonte di produzione elettrica nell’Unione europea.
Nel dettaglio, secondo il report pubblicato dal centro di studi inglese Ember, il fotovoltaico ha generato il 22,1% dell’elettricità totale prodotta nei 27 Paesi membri, superando sia il gas (14,4%) che il carbone (6,1%). In Italia il mese di giugno ha sancito un nuovo massimo per il fotovoltaico (42,6%), che ha superato l’idroelettrico (37,3%), da sempre la principale fonte rinnovabile nel Paese. A maggio 2025 le fonti rinnovabili avevano registrato un altro record storico coprendo il 55,9% della domanda elettrica totale, il valore più alto mai raggiunto.
Questi dati mi portano ad alcune considerazioni che intendo condividere con voi, soprattutto tenendo conto che, sul solare e sulle rinnovabili in generale, circolano spesso inquietanti fake news (cioè balle):
1) i numeri sopra esposti dimostrano che la capacità di produrre energia e il ruolo delle rinnovabili sono altissimi e non marginali. Quindi è realistico pensare di ampliarne l’uso, considerando i numerosi vantaggi per l’ambiente che offrono;
2) alcuni lamentano gli impatti che il solare o altri fonti rinnovabili provocherebbero per il paesaggio o la produzione agricola. Ma sapete quale era la percentuale di superficie agricola occupata da tutti gli impianti solari in Italia alla fine del 2023 (ultimo dato disponibile)? Appena lo 0,0015%. A occhio, anche se la si triplicasse, non cambierebbe granché per le nostre aree rurali (è chiaro che occorre inserire nei posti giusti i nuovi impianti);
3) tutto questo mentre, per una serie di impicci burocratici e/o discutibili preoccupazioni estetiche, rimangono completamente inutilizzate ampie superfici: cave abbandonate, discariche già chiuse, parcheggi, tetti di capannoni industriali/artigianali, etc.
4) qualcun altro continua a sostenere che sarà l’energia nucleare a risolvere tutti i problemi. Personalmente ne dubito, e anche qui i dati mi danno ragione. Per la prima volta nel mondo, nell’aprile 2025, la quantità di energia prodotta dal solare (233 Twh) ha superato quella proveniente dalle centrali nucleari (213 Twh). E mentre la quota di energia nucleare sul totale dell’energia mondiale prodotta è scesa, tra il 2000 e il 2024, dal 18 al 9%, quella derivante dal solare è salita, nello stesso periodo, da meno dell’1 ad oltre il 7%.
Una percentuale che salirà ancora, visto che i costi unitari degli impianti fotovoltaici e delle batterie di accumulo continuano a scendere. Senza contare il fatto che per installarli bastano dei mesi, mentre per le centrali nucleari occorre attendere diversi anni. Ultima informazione di servizio: a distanza di 25 anni dall’inizio dello smantellamento delle piccole centrali che avevamo in Italia (con relative scorie) solo il 45% del lavoro è stato concluso, con un costo di 4 miliardi di euro (fonte rivista “Quale Energia” di luglio/agosto 2025).
Che vogliamo fare?
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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