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Eolico a Londa, perché “non s’ha da fare” secondo i comitati

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“La comunità del Parco ha votato all’unanimità contro la realizzazione dell’impianto eolico nel Comune di Londa, prossimo all’area protetta”.

 

 

LONDA (Fi) I comitati contari all’impianto industriale eolico nel Comune di Londa ci scrivono in risposta all’articolo uscito il 5 febbraio su Toscana Chianti Ambiente  a firma di Lorenzo Somigli per spiegare che le comunità e l’ente Parco si sono già espressi con parere contrario alla sua realizzazione e non ci sarebbero i presupposti per misurare in modo attendibile le compensazioni necessarie o i risparmi in bolletta cui fa riferimento Fabio Roggiolani. 

In risposta all’articolo uscito il 5 febbraio su Toscana Chianti Ambiente informiamo che Londa ha espresso un doppio “no” unanime, come comunità del Parco e come componente del Consiglio direttivo dell’Ente. Il sindaco di Londa ha detto “no”.

L’affermazione di Fabio Roggiolani che l’impianto industriale avrà un minimo impatto ambientale è priva di fondamenta logiche. Come privi di fondamento sono i benefici che a questa data del procedimento non possono essere stabiliti. Le compensazioni vengono decise infatti nell’ambito della conferenza dei servizi e non devono avere carattere meramente patrimoniale. In assenza di relazione anemometerica sui dati del vento allegata al progetto è impossibile parlare di azzeramento o riduzione delle bollette.

I cittadini di Londa non si comprano con promesse di false perline scambiate dai colonizzatori in cambio dei territori o con annunci alla Vanna Marchi. Altrimenti si crea resistenza e opposizione nella popolazione là dove invece i cittadini vorrebbero essere coinvolti democraticamente perché sono a favore di comunità energetiche senza consumo di suolo e senza devastazioni ambientali.

Londa come Comune del Parco nazionale Foreste Casentinesi dice “no” all’impianto industriale eolico con torri alte 200 metri. Il Comune fa parte della comunità del Parco con presidente Luca Santini, sindaco di Stia Pratovecchio. La comunità del Parco ha votato all’unanimità contro la realizzazione dell’impianto eolico a Londa, prossimo all’area protetta: parere contrario fondamentale anche in vista degli imminenti impegni che il Parco sarà chiamato ad affrontare riguardo alla strategia europea per la biodiversità.

Come apprendiamo dal quotidiano La Nazione di sabato 31 gennaio “entro il 2030 siamo chiamati – afferma Santini – ad arrivare nelle varie nazioni a un 30% del territorio costituito da aree protette. In Italia attualmente siamo al 21% e l’unica possibilità per centrare l’obiettivo è quella di allargare i confini delle aree protette già esistenti. E un impianto eolico così vicino brucerebbe questa strategia”.

La realizzazione di un impianto industriale eolico nelle immediate vicinanze del Parco “non è coerente alle sue finalità di tutela e valorizzazione ambientale degli aspetti ecologici, ambientali, paesaggistici e socioeconomici. E questo anche in considerazione che tutti i Comuni del Parco stanno valutando la possibilità di ampliare i confini dell’area protetta anche per raggiungere gli obiettivi della strategia europea e nazionale per la biodiversità al 2030.”

La Toscana è molto indietro e deve raddoppiare le aree protette entro il 2030, a partire proprio dalle aree di rispetto ai loro confini. E’ per questo che invece si corre a cercare di industrializzarle? I consiglieri hanno affermato di non essere contrari alle fonti di energie rinnovabili ma hanno dichiarato che “l’ambiente e il paesaggio del Parco e delle aree limitrofe, quale risorsa primaria, necessita di essere salvaguardato da modifiche permanenti e irreversibili del territorio che possono interferire e intaccarne il valore.”

L’Unione dei Comuni del Valdarno e della Valdisieve ha già espresso parere contrario all’impianto eolico, concordemente a quanto ha espresso il Consiglio direttivo dell’Ente e la Comunità del Parco Nazionale e come ha deliberato anche il sindaco di San Godenzo, Emanuele Piani, dato che entrambi i Comuni, Londa e San Godenzo, sono insieme porte fiorentine dell’area protetta e montagna fiorentina.

Comitato Crinali Liberi Londa – Comitati territoriali Riuniti – Coalizione ambientale TESS (Transizione Energetica senza Speculazione).

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