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“Fermiamo la deregolamentazione Ue dei pesticidi”, parte la mobilitazione europea

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Fermare la proposta “Omnibus” presentata dalla Commissione Europea è l’obiettivo della campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori”.

 

Redazione
31 marzo 2026

Fermare una proposta della Commissione europea che rischia di indebolire le tutele su pesticidi, ambiente e salute: è l’obiettivo della campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” lanciata da un’ampia coalizione di associazioni italiane ed europee. Parte integrante della mobilitazione, una raccolta firme a livello europeo aperta ai cittadini dei 27 Stati membri.

Tra i promotori italiani figurano ISDE Italia insieme ad altre importanti organizzazioni come Greenpeace, WWF Italia, Lipu, Pro Natura, Rete Semi Rurali e Federazione dei produttori biologici. La mobilitazione arriva dopo una lettera inviata ai ministri italiani di Agricoltura, Ambiente e Salute da undici associazioni nazionali.

Pacchetto Omnibus: i punti contestati

Al centro della protesta c’è il pacchetto “Omnibus” presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025, ufficialmente orientato alla semplificazione normativa. Secondo le associazioni invece il provvedimento rappresenterebbe una vera e propria deregolamentazione.
Tra i punti più critici segnalati:

  • approvazioni dei pesticidi senza limiti temporali;
  • riduzione della possibilità per gli Stati di aggiornare le valutazioni sulla base delle nuove evidenze scientifiche;
  • estensione fino a tre anni delle deroghe per l’uso di sostanze già vietate;
  • facilitazioni nell’autorizzazione di sostanze tossiche per sostenere la produzione agricola.

Con i nuovi criteri, secondo le stime di PAN Europe e Générations Futures, almeno 49 sostanze attive, tra cui glifosato e acetamiprid (considerata neurotossica per feti e bambini), potrebbero ottenere un’approvazione illimitata.
Secondo le associazioni la proposta rischia di compromettere i progressi fatti negli ultimi anni nella regolazione dei pesticidi con conseguenze dirette su salute umana, qualità delle acque e del suolo e biodiversità. Basti pensare ai gravi impatti sugli impollinatori come le api.

Il caso più recente è il divieto del principio attivo erbicida Flufenacet, una sostanza PFAS di cui l’Unione Europea ha revocato l’autorizzazione nel marzo 2025 a causa della sua natura di interferente endocrino e della presenza di metaboliti mutageni nelle acque sotterranee (tuttavia le scorte residue potranno essere utilizzate fino al 10 giugno 2026). Ma per un erbicida vietato perché riconosciuto pericoloso quanti altri, anch’essi dannosi, potranno rimanere in circolazione?

È con l’obiettivo di rafforzare, non indebolire, le norme sui pesticidi che la coalizione europea ha attivato una piattaforma online che consente ai cittadini di:
– firmare le petizioni in corso
– inviare messaggi diretti ai decisori politici europei e nazionali
Qui il link per aderire firmando la petizione online

Fonte: ISDE Italia – Medici per l’Ambiente