Rifiuti e riciclo

Firenze vara un piano per ridurre la plastica nell’ambiente

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Piano d’azione in quattro punti adottato oggi dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re.

 

FIRENZE – E’ stato adottato oggi dalla giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re un piano d’azione in quattro punti che indica la strada per dare applicazione alla direttiva europea sulla riduzione della plastica nell’ambiente.

Nel dettaglio, la prima area riguarda la riduzione del consumo di plastica monouso e prevede:
il Green Public Procurement per tutti gli acquisti dell’amministrazione comunale, delle sue partecipate e dei soggetti ai quali affida in concessione immobili e spazi o eroga contributi (come impianti sportivi, teatri, associazioni), puntando a prodotti plastic free; l’incremento negli uffici pubblici di proprietà comunale di erogatori d’acqua allacciati all’acquedotto, borracce personali per i dipendenti, con la progressiva riduzione e poi eliminazione delle bottigliette dalle ‘macchinette’; l’apertura di un confronto con le associazioni di categoria e i rappresentanti della grande distribuzione per favorire i prodotti sfusi (detersivi, saponi, frutta) ed evitare il più possibile imballaggi e sacchetti di plastica; prevedere obblighi per le manifestazioni su suolo pubblico e per fiere e congressi al Palazzo dei Congressi sulla messa al bando delle plastiche monouso (stoviglie, imballaggi e contenitori) in favore di prodotti riutilizzabili o di materiali facilmente riciclabili, biodegradabili o compostabili; l’apertura di un confronto con i gestori delle mense pubbliche e private per estendere le buone pratiche già applicate alle mense scolastiche comunali (uso di stoviglie e contenitori riutilizzabili, divieto di monoporzioni in imballaggi plastici); l’apertura di un confronto con Grandi Stazioni, gestore del trasporto pubblico locale e Toscana Aeroporti per ridurre la plastica monouso nei rispettivi locali e servizi.

La seconda area prevista dal piano riguarda l’informazione e l’incentivo alle buone pratiche attraverso: l’istituzione della figura del Green Manager per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti in tutti gli uffici e le attività dell’amministrazione comunale, delle sue società partecipate e dei soggetti ai quali affida in concessione immobili e spazi o eroga contributi; la promozione del progetto ‘tap water’ con gli esercenti della ristorazione, stimolando l’uso di acqua del rubinetto di cortesia come gesto di benvenuto per i clienti; una guida per informare i cittadini sulle buone pratiche di riduzione della plastica e la promozione di una campagna nelle scuole e negli uffici pubblici; l’aumento del numero di fontanelli pubblici; l’introduzione di premialità per gli esercizi commerciali che utilizzino prodotti sfusi o riducano plastiche monouso e imballaggi in favore di borse per la spesa di materiale riciclato o riciclabile; la promozione dei gasatori d’acqua a domicilio attraverso convenzioni tra pubblica amministrazione e operatori privati fornitori del servizio individuati con avviso pubblico.

La terza area riguarda la corretta gestione dei rifiuti, attraverso: l’obbligo per le manifestazioni su suolo pubblico di fare la raccolta differenziata, prevedendo anche compattatori per i rifiuti plastici; il confronto con i rappresentanti dei mercati e Alia per promuovere un minor consumo degli imballaggi e una migliore raccolta differenziata; il confronto con le associazioni di categoria per promuovere in bar, ristoranti e locali una corretta gestione dei rifiuti plastici, favorendo l’uso di bicchieri, posate e stoviglie riutilizzabili o compostabili; il confronto con le associazioni di categoria del turismo per migliorare la raccolta differenziata fatta dai turisti; negli uffici pubblici appositi cestini per la raccolta differenziata nei corridoi, evitando i cestini personali negli uffici; favorire riuso e riciclo promuovendo le start-up, le manifestazioni sull’economia circolare e le attività commerciali che se ne occupano.

La quarta area infine riguarda la pulizia delle aree urbane e prevede: giornate di raccolta dei rifiuti nelle aree sensibili (parchi e giardini) con le scuole e le associazioni; incentivi sulla Tari per i cittadini virtuosi; promozione con la grande distribuzione di raccolte punti o vuoti a rendere per i cittadini virtuosi, con la creazione di stazioni ‘self’ per la raccolta di imballaggi e rifiuti particolari all’interno dei parcheggi o nelle aree limitrofe; l’aumento del numero di raccoglitori di sigarette sopratutto nelle aree di sosta (fermate autobus, tramvia, stazioni, parchi pubblici) e la distribuzione di posacenere portatili.

Fonte: Comune di Firenze

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