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Firenze, vendevano pelli di animali protetti. Blitz in nota pellicceria del centro

Carabinieri forestali del nucleo Cites di Firenze mostrano due pellicce di lupo siberiano
Carabinieri forestali del nucleo Cites di Firenze mostrano due pellicce di lupo siberiano
I Carabinieri forestali hanno sequestrato una quarantina di pelli del valore di decine di migliaia di euro. Denunciate quattro persone per detenzione e commercio illegale.

 

di Marcello Bartoli

FIRENZE – Era incominciato come un semplice controllo di routine in una nota pellicceria del centro a Firenze. Si è concluso invece con il sequestro di una quarantina di pelli pregiate del valore di decine di migliaia di euro e la denuncia di quattro persone all’autorità giudiziaria.

Nella pellicceria i Carabinieri Forestali del distaccamento CITES di Firenze-Peretola erano andati su delega della Procura della Repubblica di Modena per acquisire dei documenti. Sembrava tutto in regola. Ma una volta conclusi gli accertamenti richiesti i Carabinieri hanno voluto dare un’occhiatina in più e hanno trovato qualcosa che non ci sarebbe dovuto essere: pelli di animali a rischio di estinzione acquistate, detenute e vendute illegalmente.

Si tratta, spiega una nota del nucleo CITES di Firenze – Peretola, di una quarantina di pelli pregiate del valore di decine di migliaia di euro destinate esclusivamente al mercato del lusso: due pelli di lupo siberiano, due di leopardo, dieci di ocelot e una trentina di gatto selvatico di Geoffroy (un felino sudamericano). Tutti animali protetti dalla Convenzione di Washington sul Commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, meglio conosciuta come CITES. Animali che non si possono tenere né commercializzare senza un’apposita documentazione. E i Carabinieri forestali hanno al loro interno un nucleo CITES specificamente addetto ai controlli sul commercio illegale e la detenzione delle specie tutelate dalla Convenzione.

Le pelli trovate nella ditta fiorentina erano state comprate e in parte rivendute nell’assenza di qualunque certificazione. I Carabinieri forestali naturalmente le hanno sequestrate e hanno denunciato quattro persone all’autorità giudiziaria.

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