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‘Futuro vegetale’: il sapere delle piante per l’innovazione sociale

Carlo Petrini, fondatore di "Slow Food. (Foto da Fondazione CR Firenze).
Carlo Petrini, fondatore di "Slow Food. (Foto da Fondazione CR Firenze).

Carlo Petrini e Stefano Mancuso hanno aperto gli incontri per il lancio del master ‘Futuro vegetale’. Un ciclo di appuntamenti che avrà come relatori Stefano Boeri, Roberto Zibetti, Aldo Cibic e Fritjof Capra.

FIRENZE – Nei giorni scorsi Carlo Petrini, il fondatore di ‘Slow Food’, e Stefano Mancuso, scienziato di prestigio mondiale, hanno tenuto al Cinema Odeon di Piazza Strozzi una conferenza del ciclo di incontri promossi in occasione del lancio di ‘Futuro vegetale’, il primo master in cui le piante diventano protagoniste dell’innovazione tecnologica e sociale del futuro. Le lezioni incominceranno il 2 marzo, le domande di ammissione potranno essere presentate fino a esaurimento posti e non oltre la data di inizio delle lezioni.

L’obiettivo del master è formare professionisti capaci di concretizzare una visione innovativa del rapporto tra mondo vegetale, dinamiche sociali, materiali e spazio progettato e abitato, ma anche informare il pubblico sulle nuove forme del rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, tenendo conto delle sfide economiche, sociali e abitative del presente.

‘’Il punto di partenza – ha spiegato Stefano Mancuso, ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree – sono le strategie del mondo vegetale, sempre contraddistinte da parsimonia energetica, varietà nell’uso dei materiali e assenza di impatto sull’ambiente ecologico. Strategie sorprendenti che approfondiremo per immaginare insieme agli allievi del Master ciò che ancora non c’è, ma ci potrebbe essere per provare a progettarlo”.

Per maggiori informazioni sul master: info@futurovegetale.it

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