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G20 di Firenze, Coldiretti: “Spreco alimentare grande danno ambientale”

G20 di Firenze, Coldiretti: "Spreco alimentare grande danno ambientale"

Effetti negativi su economia, ambiente, emissioni e smaltimento dei rifiuti. Arabia Saudita il paese più sprecone del mondo.

 

FIRENZE – Dal G20 sull’Agricoltura di Firenze, che vede riuniti i ministri di settore dei 20 “grandi” Paesi del pianeta fino al 18 settembre, arrivano spunti di riflessione interessanti anche per ciò che concerne lo spreco alimentare, ovvero il fenomeno della perdita di cibo ancora commestibile che si ha lungo tutta la catena di produzione e di consumo. Ogni anno nel mondo viene sprecato quasi un miliardo di tonnellate di cibo, pari al 17% di tutto quello prodotto, con un impatto devastante sull’ambiente e sul clima.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati ONU diffusa in occasione del summit tematico. In Piazza Santa Croce spazio ai trucchi dei tutor della spesa per ridurre il cibo buttato a tavola anche con le scelte giuste nel carrello, gli ingegnosi piatti cucinati in diretta degli agrichef per recuperare gli avanzi fino alla preparazione dal vivo delle conserve con il recupero di un rito contadino.

A guidare la classifica degli sprechi sono le abitazioni private – rileva Coldiretti – dove si butta mediamente circa l’11% del cibo acquistato mentre mense e rivenditori ne gettano rispettivamente il 5% e il 2%. Un vero e proprio paradosso se si considera che 2,37 miliardi le persone non hanno avuto accesso a un’alimentazione sana nel 2020, in aumento di quasi 320 milioni in un anno. Ma il fenomeno determina anche – precisa l’associazione – effetti dirompenti su economia, sostenibilità e ambienta per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. Si stima, infatti, che le emissioni associate allo spreco alimentare rappresentino l’8-10% del totale dei gas serra.

Nelle case italiane si gettano mediamente ogni anno – spiega Coldiretti sulla base del rapporto Onu – circa 67 kg di cibo all’anno per abitante, per un totale di oltre 4 milioni di tonnellate. Questo posiziona il nostro Paese al dodicesimo posto nella classifica degli “spreconi” tra i Paesi del G20, classifica che vede in testa gli sceicchi dell’Arabia Saudita con 105 kg di prodotti alimentari che finiscono nella spazzatura davanti ad Australia (102 chili) e al Messico (94 chili), mentre i più virtuosi sono russi (appena 33 chili di cibo buttato), sudafricani (40 chili) e indiani (50 chili). Ma se si considerano solo le nazioni dell’Unione Europea emerge che i cittadini del Belpaese sono più responsabili dei cugini francesi, che in un anno gettano alimentari per 85 chili a testa, e dei tedeschi (75 kg) mentre gli inglesi appena usciti sono a quota 77 kg.

Fonte: Coldiretti Firenze

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