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Gandhi e Tolstoj, i grandi precursori dell’ecologia. A Firenze incontro+film

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Martedì 21 gennaio al cinema Odeon l’incontro con Rocco Altieri e Fucina della Nonviolenza, a seguire il film con ospite la regista Galina Evtusenko.

 

FIRENZE – Martedì 21 gennaio all’Odeon Firenze terzo appuntamento del nuovo ciclo One World University: incontri tra Oriente e Occidente. Alle ore 20.15 l‘incontro I GRANDI PRECURSORI DELL’ECOLOGIA: GANDHI E TOLSTOJ con Fucina della Nonviolenza e Rocco Altieri.

Già nei grandi romanzi, come nei saggi sociali successivi, Tolstoj si batteva contro il delirio di onnipotenza che vedeva crescere nel suo tempo. Vedeva nel vegetarianesimo e nell’autocontrollo i passi fondamentali che avrebbero portato al miglioramento della società. Come per Gandhi, la rivoluzione attesa è profondamente pacifista e implica il miglioramento di ciascuno di noi anche nei confronti della natura come motore del cambiamento.

Che cosa spinse nel 1909 l’avvocato indiano quarantenne, laureato a Londra, a scrivere al celebre scrittore russo, ottantunenne? Perché Gandhi parlava di Tolstoj come di un maestro? Dal loro breve ma intenso carteggio emerge un’idea di rivoluzione molto diversa da quella che avrebbe preso piede di lì a poco nel mondo in Russia, Cina, Vietnam. Una rivoluzione che è profondamente pacifista e implica un rapporto diverso nei confronti della natura come motore del cambiamento. Una terza via ancora attuale oltre l’antitesi tra socialismo e liberalismo economico, all’insegna di una critica radicale al modello produttivista.

A seguire (ore 21.30) il film: Tolstoj e Gandhi – Doppio ritratto di Galina Evtushenko (alla presenza della regista) (Russia, 2016, 54′). Versione originale con sottotitoli in italiano.
Lev Tolstoj e il Mahatma Gandhi furono in intensa corrispondenza epistolare durante l’ultimo anno di vita dello scrittore russo. Quello scambio di lettere, in cui si parla di filosofia, di fede e di politica, è il filo conduttore del documentario. Alcuni di quei quesiti d’inizio Novecento restano attuali in questo inizio di XXI secolo. Entrambi i pensatori erano alla ricerca del modo più efficace per opporre una resistenza pacifica al male dilagante. Contro guerre, violenze, manifestazioni di razzismo e crudeltà, il loro insegnamento non ha perduto il suo significato e la sua attualità.

Rocco Altieri, docente di Teoria della prassi della nonviolenza presso il corso di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, fondatore e presidente del Centro Gandhi di Pisa e direttore dei Quaderni di Satyagraha. È autore di “La rivoluzione nonviolenta” (1998), “La nonviolenza dei popoli può sconfiggere la guerra” (2003), “Pacifismo e nonviolenza” (2003), e “Nonviolenza per Gerusalemme” (2004).
La Fucina della Nonviolenza, associazione attiva dagli anni 2000 intorno alla figura del sociologo e attivista Alberto l’Abate (1932-2017, docente di Sociologia dei conflitti e ricerca per la pace dell’Università di Firenze).

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