“Il Governo attuale non ha realizzato nessuna delle misure compensative che avrebbe dovuto fare secondo quanto concordato con Draghi”.
Redazione
2 dicembre 2025
PIOMBINO (Li) – Il rigassificatore di Piombino, gestito da Snam, è attualmente operativo nel porto cittadino tramite l’unità galleggiante (FSRU) denominata Italis LNG (ex Golar Tundra). L’impianto, che ha una capacità di rigassificazione di 5 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto (GNL) all’anno, ha iniziato a funzionare nel luglio 2023 ma la sua permanenza è autorizzata solo fino a luglio 2026. L’autorizzazione è stata rilasciata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in qualità di commissario straordinario. Allo scadere di tale termine l’impianto dovrà essere spostato in un sito alternativo, probabilmente offshore o in Liguria, sebbene la decisione finale non sia stata ancora presa.
L’installazione è stata oggetto di dibattito e ricorsi legali da parte dell’amministrazione comunale e di associazioni ambientaliste come Wwf e Greenpeace che hanno sollevato preoccupazioni sull’impatto ambientale e la durata della concessione. I ricorsi sono stati respinti dal TAR del Lazio. Attualmente il dibattito politico locale e nazionale si concentra sul futuro dell’impianto dopo il 2026 e sulle eventuali compensazioni per il territorio piombinese.
“La Regione Toscana è contraria al prolungamento del periodo di stanziamento del rigassificatore a Piombino oltre i tre anni dell’attuale autorizzazione – ha ribadito Giani – e siamo decisamente contrari al prolungamento del termine dei tre anni perché è giusto che il porto di Piombino venga liberato e che la banchina possa essere utilizzata per il rilancio dell’attività siderurgica“.
Il Governo attuale non ha realizzato nessuna delle misure compensative che avrebbe dovuto fare secondo quanto concordato tra Governo Draghi e Giani. “Non ci sono le condizioni, tre anni dopo, per fidarsi – ha concluso il governatore della Toscana – anche se venissero legate all’ordinanza di autorizzazione nuove misure compensative. Invito fin d’ora il Governo a prevedere un’altra destinazione per il rigassificatore in modo che al prossimo mese di luglio, quando scadrà l’autorizzazione, la nave sappia dove spostarsi”.


















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