Mercoledì 3 dicembre sarà servito in tutte le scuole, compresi i nidi d’infanzia. Obiettivo: avvicinare i più piccoli a un’alimentazione consapevole.
di Iacopo Ricci
3 dicembre 2025
MONTELUPO FIORENTINO (Fi) – Mercoledì 3 dicembre in tutte le mense scolastiche di Montelupo Fiorentino, compresi i nidi d’infanzia, sarà servito pane fatto con i grani antichi – una farina di alta qualità che recupera le colture tradizionali – al posto di quello abituale. Un assaggio che richiama la merenda di un tempo e permette ai bambini e ai ragazzi di apprezzare la genuinità di ingredienti ottenuti da coltivazioni attente al territorio.
Si definiscono “grani antichi” tutte le varietà che venivano coltivate prima che si iniziasse a selezionare i grani per fini industriali, pressappoco a partire dagli anni Settanta del Novecento. Le varietà oggi più diffuse sono tutte nate negli ultimi decenni per rispondere alle esigenze dell’industria alimentare che ha bisogno di farine forti, dall’alto indice di glutine, che possano essere lavorate velocemente e ad alte temperature per accorciare i processi produttivi.
Ma grani antichi ultimamente si stanno prendendo una rivincita, per una serie di motivi. Anzitutto contengono meno sostanze nocive, poi vengono raffinati di meno, hanno meno glutine, richiedono lavorazioni artigianali, sono più digeribili e, infine, contengono più nutrienti. Ma la vera carta vincente è il sapore: il pane (ma anche la pasta) ha un gusto pieno e corposo, ricco di aromi.
Tutto questo a Montelupo Fiorentino lo sanno bene. Nel 2017 il Comune ha aderito all’associazione “Grani antichi”, impegnata a ricreare e diffondere una filiera di frumento andata perduta, e da tempo utilizza per le proprie mense prodotti a filiera corta, semplici e di qualità. L’obiettivo, importantissimo, è quello di avvicinare i più piccoli a un’alimentazione consapevole. La proposta del pane di grani antichi, “Il pane dei nonni”, si inserisce in questo percorso e offre agli studenti l’occasione di conoscere sapori legati alla tradizione e alle produzioni locali.
“Attività di questo tipo – spiega l’assessora alla Scuola Aglaia Viviani – favoriscono nei bambini e nei ragazzi una maggiore attenzione verso ciò che viene portato in tavola ogni giorno e contribuiscono allo sviluppo di un pensiero critico sul cibo e sulle scelte che riguardano l’ambiente”.



















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