Rifiuti e riciclo

Greve, fioccano le prime multe per i pirati del rifiuto

cassonetti strapieni

Spazzatura portata dai Comuni vicini, sacchetti dell’indifferenziato che proliferano a dismisura. Una battaglia contro l’inciviltà con gli ispettori ambientali e gli amministratori in prima linea.

GREVE IN CHIANTI (FI) – Rifiuti che migrano a Strada dai Comuni limitrofi, sacchetti dell’indifferenziato che proliferano a dismisura nelle aree di Panzano e Greve. Sono alcune delle criticità rilevate nelle zone del territorio dove sono presenti ancora i cassonetti tradizionali, come la frazione di Strada in Chianti, e in altre zone in cui da mesi è stato introdotto il servizio del porta a porta, accompagnato da un puntuale percorso di informazione rivolto ai cittadini.

Un doppio problema che ha costretto gli amministratori a intervenire con controlli più serrati e frequenti. Ammonta a 1.000 euro l’importo complessivo delle prime multe che gli ispettori ambientali di Alia, richiesti dal Comune di Greve, hanno comminato agli incivili del rifiuto, ditte e cittadini provenienti da Signa, Impruneta e altri territori vicini, che hanno violato la normativa abbandonando rifiuti non differenziati nei pressi dei cassonetti. “Quello che riscontriamo con maggiore frequenza – dicono gli ispettori – in questo giro iniziale di controlli mirati è la violazione di chi nelle prime ore del mattino, tra le 6 e le 7, prima di recarsi al lavoro nella zona di Greve, abbandona i rifiuti senza preoccuparsi dei danni causati al territorio e ai cittadini che invece rispettano le regole”.

Una forma di inciviltà che il Comune sta cercando di arginare anche potenziando l’attività di informazione. “Abbiamo diffuso e distribuito in ogni casa pieghevoli e volantini informativi, anche in versione multilingue per alcune zone – dichiara l’assessore all’Ambiente Stefano Romiti – in cui si è comunica in modo chiaro che è obbligatorio conferire separatamente le diverse categorie nel rispetto del calendario, osservare l’orario di esposizione dei rifiuti, considerare il residuo indifferenziato dopo che preventivamente i rifiuti sono stati separati nel corso della settimana”.

“Nei casi in cui sono stati rilevati comportamenti irregolari – aggiunge l’assessore – sono state comminate anche delle sanzioni. Purtroppo ci sono molte persone che, pur avendo il servizio porta a porta, si ostinano a non differenziare i rifiuti e a portarli ai cassonetti di strada e altre che non fanno la raccolta differenziata e abbandonano i sacchi fuori dai cassonetti”.

Si ricorda che il trattamento e invio a riciclo della carta e cartone costa circa 44 €/tonnellata, l’organico e vegetale circa 99 €/t. Invece lo smaltimento dei rifiuti residui indifferenziati viene a costare 176,80 €/t.  “Se per esempio mettiamo la carta nell’indifferenziato – conclude l’assessore – smaltirla costa 4 volte di più, e l’organico costa il doppio, senza contare che gli indifferenziati finiscono negli inceneritori o nelle discariche con pesanti ricadute anche sull’ambiente”. Chi non differenzia nel modo corretto rischia multe da 80 a 500 euro.

 Fonte: Ufficio Stampa associato del Chianti fiorentino

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